L’amministrazione Celentano si è fatta trovare impreparata anche all’avvio dell’anno educativo dei nidi comunali. Dopo una stagione estiva segnata da ritardi e disservizi, settembre arriva e il Comune non è ancora in grado di garantire a tutte le famiglie una data certa per l’avvio del servizio. Mentre ieri mattina la sindaca Celentano era impegnata nell’apertura dell’asilo Babylandia, in altre parti della città molte famiglie si trovavano ancora a fare i conti con l’incertezza.
“È paradossale che il Comune organizzi una passerella per l’avvio dell’anno educativo in un asilo mentre tante altre famiglie non sanno ancora quando i propri figli potranno effettivamente iniziare il nido – dichiarano i consiglieri comunali del PD –. La sindaca avrebbe dovuto preoccuparsi di avere pronta tutta la città, non soltanto di essere presente alla fotografia di rito”.
Il problema riguarda in particolare i nidi interessati dalla nuova procedura per l’affidamento del servizio. A fronte delle lettere di ammissione già inviate alle famiglie, non tutte hanno ancora ricevuto informazioni certe sulla data di apertura e non è ancora stato completato l’affidamento al nuovo gestore.
“Dietro una gara d’appalto non ci sono soltanto determine e procedure amministrative: ci sono bambini, genitori che lavorano e famiglie che devono poter organizzare la propria vita – proseguono i consiglieri del PD –. È inaccettabile arrivare all’8 settembre senza essere in grado di dare risposte semplici a chi ha ottenuto un posto al nido: quando comincia il servizio? Chi lo gestirà? Come sarà organizzata l’accoglienza?”.
Il Partito Democratico sottolinea inoltre come la questione non possa essere affrontata considerando il nido come un semplice servizio di custodia.
“Un nido non è un parcheggio per bambini. È un servizio educativo e come tale deve prevedere programmazione, progetto educativo, organizzazione degli spazi e personale pronto ad accompagnare bambine e bambini nel delicato percorso di inserimento. Tutto questo avrebbe dovuto essere programmato per tempo”.
Per i consiglieri dem, quanto sta accadendo è l’ennesima dimostrazione di una gestione amministrativa caratterizzata dall’improvvisazione. “Questa amministrazione sembra arrivare sistematicamente dopo i problemi, invece di prevenirli. È successo durante la stagione estiva e ora accade anche con l’annoeducativo. La sindaca e la sua giunta sembrano accorgersi delle scadenze soltanto quando sono ormai arrivate”.
E l’attacco politico si fa ancora più netto: «Ci chiediamo quali siano le vere priorità di questa amministrazione. Sui servizi essenziali si arriva impreparati, mentre siamo curiosi di sapere con quale puntualità, invece, si stanno organizzando tempi e modalità per il Natale. Sembra che per questa amministrazione sia più importante essere pronta per le luminarie e gli eventi che per garantire alle famiglie servizi fondamentali. È tutta apparenza, mentre sui servizi che incidono concretamente sulla vita quotidiana delle persone continuano a mancare risposte e organizzazione».
A rendere ancora più evidente la gravità della situazione è quanto accaduto questa mattina in Consiglio comunale, dove è arrivato un duro intervento del consigliere Mauro Anzalone, presidente della Commissione Istruzione, nei confronti dell’assessora Censi. Anzalone aveva già espresso forti critiche nella Commissione della scorsa settimana, intervenendo sulle questioni relative alle mense e ai servizi anagrafici.
“Ci troviamo di fronte a una situazione politicamente surreale – commentano i consiglieri del PD –. Il presidente della Commissione Istruzione ha denunciato pubblicamente di non essere stato informato delle problematiche che riguardano il settore di cui la sua Commissione dovrebbe occuparsi e di aver appreso le notizie dalla stampa. Ha definito arrogante il modo di fare politica di questa maggioranza e ha detto chiaramente che la maggioranza è diventata una barzelletta agli occhi della città. Ha parlato di un problema al giorno e di un’amministrazione che non sembra nemmeno rendersi conto della situazione”.
“Su questo – proseguono i consiglieri dem – non possiamo che essere d’accordo con il presidente Anzalone. E il fatto che a dirlo sia un esponente della maggioranza, nonché il presidente della Commissione Istruzione, rende il quadro ancora più grave. Se persino chi dovrebbe garantire il raccordo istituzionale all’interno della maggioranza denuncia di essere tenuto all’oscuro dei problemi e di apprenderli dalla stampa, significa che il problema non riguarda più soltanto l’opposizione: è evidente una difficoltà profonda nel modo in cui questa amministrazione governa e comunica”.
“Le famiglie non chiedono privilegi e non chiedono passerelle – concludono i consiglieri del PD –. Chiedono semplicemente certezza, organizzazione e rispetto. Se il Comune comunica a una famiglia che il bambino è stato ammesso al nido, deve essere nelle condizioni di dire anche quando quel bambino potrà entrare, chi lo accoglierà e con quale progetto educativo. Questo dovrebbe essere il minimo per un’amministrazione che vuole dirsi all’altezza della città”.
“Per questo abbiamo chiesto la convocazione della Commissione Istruzione – concludono i consiglieri – per avere dall’amministrazione tutte le spiegazioni sulla gestione della procedura, sulle tempistiche di apertura dei nidi e sull’organizzazione del servizio. Le famiglie hanno diritto a risposte chiare e noi intendiamo ottenerle nelle sedi istituzionali”.
