RIAPERTI I GIARDINETTI DI LATINA: SUCCESSO DI PUBBLICO, MA NON MANCANO LE CRITICHE

Parco Falcone e Borsellino: riaprono i Giardinetti a Latina. Successo di pubblico per l’inaugurazione, non mancano le critiche

Non si può di certo dire che l’inaugurazione del parco Falcone e Borsellino è stata un flop. Sono state migliaia le persone presenti alla nuova riapertura del parco cittadino, i cosiddetti Giardinetti, la cui posa della prima pietra è datata 18 dicembre 2023 e i cui lavori finiti erano previsti per il febbraio 2025. A distanza di un anno e mezzo di ritardo circa, il Parco intitolato ai magistrati antimafia è stato inaugurato. O, per meglio dire, inaugurato di nuovo.

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Protagonisti politici dell’evento iniziato poco dopo le ore 19, la sindaca di Latina, Matilde Celentano, e il vice sindaco, Massimiliano Carnevale. Entrambi hanno rivendicato il lavoro compiuto. La prima cittadina ha ringraziato praticamente tutta la Giunta, la dirigente Micol Ayuso, il personale e tutti i cittadini, concludendo il suo discorso scritto e letto, aprendo le braccia con una invocazione: “Questo parco è vostro, custoditelo!”.

L’intervento del vice sindaco, letto anch’esso, ha iniziato con il parco, con i suoi quasi 6 milioni di euro spesi da Pnrr, e ha concluso descrivendo un’amministrazione che avrebbe riconsegnato alla città tutti o quasi gli spazi pubblici, perfino il Teatro Cafaro. Il vice primo cittadino si è spinto a dire che verrà riconsegnato alla città. Aspettiamo.

L'inaugurazione di Largo Fernando Bassoli, primo sindaco di Latina (1946-1951) nel corso delle celebrazioni per la riapertura del Parco Falcone Falcone e Borsellino
L’inaugurazione di Largo Fernando Bassoli, primo sindaco di Latina (1946-1951) nel corso delle celebrazioni per la riapertura del Parco Falcone Falcone e Borsellino

Insomma, come previsto e prevedibile, l’amministrazione ha trasformato l’evento in un trionfale auto-compiacimento. Sia beninteso, l’avrebbe fatto chiunque si fosse trovato al suo posto, sebbene appena fuori i cancelli dei Giardinetti, invasi da tante persone che volevano riappropriarsi di uno dei pochi segni identitari della città, la “monnezza” si trova dentro i cassonetti e le strade non è che siano un omaggio alla pulizia. Tra le note di colore l’assenza del consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia, Cesare Bruni. La sua assenza ha una motivazione storica: la data scelta per l’inaugurazione del Parco Falcone e Borsellino è quella del 25 luglio. Una data funesta per colui che si definisce fascista (nonostante sia un moderato più dei moderati, praticamente benvoluto da tutti), in quanto nel 1943 di 83 anni fa vi fu la riunione del Gran consiglio del fascismo, nel corso della quale venne decisa la deposizione di Benito Mussolini.

Non sono mancate le critiche tra le persone che vedevano quest’opera restituita. Tra le domande più in voga c’era questa: quasi 6 milioni di euro, ma a cosa sono serviti? Le critiche più dure sono sul materiale utilizzato per i viali che, né asfalto né brecciolino, danno un’idea di instabilità. Molte zone del parco, peraltro, non hanno prato: c’è terriccio ovunque. Insomma, più che un’opera completata, sembra un’opera inaugurata ma in divenire. Speriamo lo sia, perché così come è, l’opera è incompiuta.

Come da determina del dipartimento Manutenzioni datata 8 luglio, vi è l’affidamento dell’esecuzione del Servizio specialistico per interventi di finitura e perfezionamento paesaggistico, finalizzati a valorizzare ulteriormente il Parco Falcone e Borsellino, mediante interventi di manutenzione del verde, regolarizzazione superficiale delle aree, valorizzazione del patrimonio vegetale esistente e miglioramento del grado di finitura e qualità paesaggistica del Parco.

Un affidamento diretto da 68.320,00 a favore dell’operatore economico: Aumenta Antonio, Impresa individuale. L’impresa di Mazzocchio (Pontinia), nota a livello nazionale, che si occupa di piante, dovrà adottare “un intervento strettamente funzionale al completamento delle attività propedeutiche alla riapertura del Parco Urbano “Falcone e Borsellino”. Ecco, magari, il tocco di Aumenta, un’eccellenza nel suo campo, restituirà al parco qualche scorcio di meraviglia botanica che ieri, 25 luglio, francamente non si vedeva.

Il dinosauro dei Giardinetti, l’attrazione più attesa

Di sicuro successo è stato il dinosauro che la Sindaca Celentano ha rivendicato come essere stato scelto da lei, nonostante che qualcuno tra i consiglieri comunali d’opposizione presenti ha spiegato che, invece, era stato scelto da loro, nel corso dell’amministrazione Coletta che ha dato l’avvio al progetto e all’ottenimento dei fondi Pnrr.

Il dinosauro, secondo Celentano un unicum in tutta Italia, è stato letteralmente invaso dai bambini che hanno voluto provarlo. Il vero centro d’attenzione, forse l’unica novità di tutta la riqualificazione, oltreché alla pista di pattinaggio provata dai piccoli e dagli adulti e all’area fitness.

Tutti hanno voluto vedere i Giardinetti riaperti, un misto di orgoglio, diffidenza, estraneità, gioia e condivisione. Sentimenti contrastanti che fanno di Latina, per l’appunto Latina: una città alla ricerca della sua identità tra il volo delle 150 farfalle che ha chiuso l’evento prima del concerto del Conservatorio.

L’area fitness del Parco Falcone e Borsellino
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