RAPINA AL FORNO DI APRILIA, 35ENNE CONDANNATO E SCARCERATO

Aprilia, concluso il processo per un trentacinquenne accusato di rapina, lesioni e evasione: l’uomo è stato scarcerato 

Condannato per rapina ed evasione dai domiciliari, ma assolto per i reati di lesioni e possesso di arma. È questo l’esito del processo che si è concluso davanti al terzo collegio del Tribunale di Latina, composto dai giudici La Rosa-Mongillo-Ciccone, che vedeva come imputato il 35enne di Aprilia, Michele Ciccarelli, difeso dall’avvocato Emanuele Farelli.

Il Tribunale ha condannato l’uomo a 1 anno e 8 mesi, a fronte di una richiesta di condanna molto pesante formulata dal pubblico ministero Giuseppe Miliano: 8 anni di reclusione e 1500 euro di multa. Al termine della camera di consiglio, però, i giudici hanno ritenuto di concedere le attenuanti generiche e assolvere l’uomo dal possesso di arma e lesioni.

Nel corso della sua arringa, l’avvocato difensore aveva ripercorso le fasi dell’istruttoria in cui le stesse persone offese avevano ammesso che, all’interno del panificio dove è stata commessa la rapina, vi era stata una colluttazione.

L’arresto di Ciccarelli era avvenuto la notte del 30 maggio ad opera dei Carabinieri della Sezione Radiomobile di Aprilia. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, aveva convalidato l’arresto del 35enne apriliano, disponendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’uomo era stato arrestato per la rapina presso l’esercizio commerciale “La Panetteria”.

Nello specifico, i Carabinieri, su segnalazione pervenuta al 112, erano intervenuti nell’attività in Via Inghilterra dove, poco prima, Ciccarelli, secondo l’accusa, armato di punteruolo, aveva perpetrato la rapina, riuscendo ad asportare la somma di 300 euro e di alcuni beni alimentari e, causando ad uno dei due dipendenti della predetta attività, lievi ferite che lo avevano costretto a ricorrere alle cure del caso presso il locale ospedale “Città di Aprilia”.

Pertanto, i Carabinieri, sulla scorta degli elementi raccolti e dagli riscontri emersi, anche attraverso la descrizione dell’uomo fornita dai predetti dipendenti, erano riusciti, in breve tempo, a rintracciare ed identificare l’indagato.

Il 35enne è figlio dell’uomo d 61 anni, Giulio Ciccarelli, morto in circostanze misteriose e per cui la Procura di Latina aveva disposto l’autopsia. L’uomo si era presentato in ospedale, a Latina, riportando ferite che avevano fatto pensare anche a un pestaggio subito poco prima del ricovero. Successivamente, per via di altre complicazione, era deceduto nel nosocomio.

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Tornando al processo odierno, secondo la difesa, Ciccarelli non era armato di punteruolo, bensì di una pinzetta. Una prospettazione evidentemente recepita dal Tribunale che ha assolto l’uomo per detenzione di arma, così come per le lesioni giudicate guaribili in sette giorni a causa del ferimento di un’unghia. Condannato, invece, Ciccarelli per la rapina, ma con ipotesi lieve, e per l’evasione dai domiciliari dove si trovava ristretto all’epoca dei fatti per via di un altro procedimento penale. All’esito della sentenza odierna, il Tribunale ha revocato la misura cautelare a Ciccarelli, scarcerandolo.

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