CORI, SCUOLA MATERNA E HOUSING FIRST: “ECCO LO STATO DELL’ARTE”

Il Movimento Radici&Futuro ha tenuto, il 23 luglio scorso, l’assemblea pubblica sullo stato della scuola materna di Cori, chiusa ormai da oltre un anno, e dell’Housing First, il centro di accoglienza realizzato a Cori dal Distretto Socio-sanitario LT1, proprio sotto la scuola materna, mai terminato e mai entrato in funzione.

Dario D’Arcangelis, in apertura, ha ricordato la matrice trasversale del Movimento, ben riconoscibile nei partecipanti alcuni dei quali, pur appartenendo a formazioni politiche di tutti i colori, hanno aderito ad un progetto, per così dire, “arcobaleno”, smentendo le etichette che strumentalmente si sta tentando di affibbiare al Movimento nel tentativo di arginarne l’attenzione che sta raccogliendo. Ha ricordato anche la missione ed i valori ai quali si ispira Radici&Futuro, una missione che intende costruire un’alternativa all’ultradecennale “sistema Cori”, costruito su logiche di appartenenza e di scarsa trasparenza, favorendo invece la partecipazione e l’ascolto dei cittadini.

Per questo R&F sta promuovendo una capillare e corretta informazione, per smontare la disinformazione e le manipolazioni messe in atto dall’amministrazione comunale su questi temi e su molti altri. Sulla questione della scuola materna, il sindaco non ha mai dato informazioni, né ai genitori né agli insegnanti, raccontando sempre cose non vere e facendo promesse mai rispettate.

Così come non ha mai raccolto le richieste di chiarimenti e confronti avanzate da altri Comitati. “Le istituzioni locali, in primis il sindaco e gli assessori di competenza, sono stati formalmente invitati, ma, come ci aspettavamo, hanno declinato l’invito attraverso Facebook. Radici&Futuro, comunque – ha concluso D’Arcangelis – proseguirà intensamente, questo impegno informativo, portando all’attenzione delle comunità di Cori e Giulianello molte altre tematiche di grande rilevanza per il territorio”. 

SCUOLA MATERNA: MANCANO LE RISORSE PER COMPLETARE I LAVORI 

Laura Palombi, anch’ella membro del Movimento, ha evidenziato come il tema delle scuole dovrebbe essere al primo posto di una buona amministrazione perché sono il cuore dello sviluppo culturale e sociale di una comunità. La qualità e la sicurezza dei plessi scolastici, il loro decoro, al pari del pregevole lavoro educativo svolto dall’Istituzione Scolastica, rappresentano i presupposti strutturali per lo sviluppo sano delle nuove generazioni. Ed è sul loro risanamento che andrebbero indirizzate le risorse economiche dell’Ente comunale, quelle proprie e quelle di Stato e Regione.

Le amministrazioni degli ultimi decenni non hanno prestato la dovuta attenzione alle condizioni degli edifici scolastici di Cori e Giulianello, nonostante le continue segnalazioni di genitori ed insegnanti, sempre cadute nel vuoto. 

“Paradossalmente – ha sottolineato – dobbiamo ringraziare l’incidente verificatosi nella scuola materna di Cori nel giugno 2025, quando era destinato a seggio per la consultazione referendaria, perché con l’intervento dei Vigili del Fuoco, è stata messa in luce la gravità della situazione, non solo della Scuola Materna, ma anche degli altri edifici scolastici. Ma da quel momento l’Amministrazione comunale ha continuato a comportarsi in modo irresponsabile, tanto che, a distanza di oltre un anno, gli interventi di messa in sicurezza non sono stati realizzati. Il progetto del sistema antincendio non si conosce nel dettaglio ed è stato prodotto con numerose anomalie amministrative, è stato comunque approvato dai Vigili del Fuoco il 24 dicembre 2025 e prevede serbatoi per 22mc, pompe, idranti, estintori, segnaletica, rilevatori di fumo, illuminazione di emergenza, praticamente tutto, perché manca tutto. Non esiste però il quadro economico né l’impegno di spesa completo per realizzare tutti questi lavori. Gli unici impegni sono stati assunti ben prima che i VV.FF. approvassero il progetto, ed a oggi assommano a circa 118mila €. Con questi soldi sono stati acquistati un serbatoio da 15 mc, quindi di capacità inferiore a quello approvato, e le pompe, ed è stato parzialmente realizzato il locale dove posizionarli. Inoltre, nell’estate del 2025, sono stati realizzati alcuni interventi in particolare la sistemazione delle piattabande ammalorate intervenendo semplicemente con infiltrazioni di silicone, mentre nel progetto predisposto all’epoca dalla Responsabile dell’Ufficio tecnico si prevedeva di sostituirle con quelle in acciaio, perché sono significativamente deformate e non consentono l’apertura delle porte finestra che rappresentano le vie di fuga.

Per un anno le bambine ed i bambini con i loro insegnanti e operatori sono stati ospitati nel piano seminterrato del plesso delle scuole elementari. Sistemazione inidonea per la didattica di bambini così piccoli. Le conseguenze: molti bambini hanno interrotto la frequenza prima della conclusione dell’anno scolastico, e molte famiglie hanno deciso di iscriverli in un’altra scuola; le insegnanti sono state mortificate nel loro lavoro educativo, anche se sono state capaci di fare “miracoli”. 

La domanda di genitori, nonni e insegnanti che hanno preso parte all’incontro è stata una sola: quando riapre la Scuola Materna?

“Nonostante le ottimistiche dichiarazioni del Sindaco, riportate persino su un giornale locale – risponde Laura Palombi – le prospettive per la riapertura a breve della Scuola Materna di Cori, non sembrano esserci, perché al momento non esiste né impegno di spesa né affidamento dei lavori. A meno che il Sindaco non preceda in modo irregolare, come ha già fatto, facendo lavorare ditte amiche senza contratto. Ma in questo caso, stante la consistente entità degli importi e stante il progetto approvato dai Vigili del Fuoco, i rischi sarebbero enormi, sia per l’uno sia per le altre”.  

Germana Silvi, membro di Radici&Futuro e presente in Consiglio Comunale nei banchi della Minoranza, ha fatto rilevare che anche le altre scuole di Cori e Giulianello sono prive di tutti i requisiti di sicurezza come da verbali dei Vigili del Fuoco. In particolare la scuola elementare di Cori, che tra l’altro, ospita proprio i bambini della materna. E proprio per la mancanza dei requisiti di sicurezza, la minoranza aveva chiesto all’amministrazione comunale di trovare una soluzione diversa per ospitare i gruppi folcloristici internazionali del Latium Festival e privilegiare i lavori. 

“Ed invece il sindaco ci ha accusato di voler distruggere la manifestazione – ha dichiarato – mentre quel che ci sta a cuore è la sicurezza dei 300 ospiti internazionali, dei bambini e degli insegnanti”.

Da anni le amministrazioni che si sono succedute non si sono mai occupate delle condizioni della scuola elementare ed anche quest’anno, il sindaco ha emesso un’ordinanza che, contro il parere negativo del Consiglio d’Istituto, concede l’edificio scolastico alla Pro Loco di Cori, con rischi non indifferenti per i 300 ospiti internazionali, nonché per l’immagine della Città di Cori che li accoglie in un luogo privo di alcun decoro. 

HOUSING FIRST: UNA BUONA INIZIATIVA GESTITA MALISSIMO

Aristide Proietti, membro di Radici&Futuro nonché Consigliere di Minoranza, ha evidenziato che al piano inferiore della scuola materna è stata realizzata la casa di accoglienza Housing First, progetto finanziato dal PNRR per 710mila € e gestito dal Distretto Socio-Sanitario LT1, per ospitare persone con gravi e gravissimi disagi abitativi, tanto che necessitano di costante affiancamento da parte di psicologi, assistenti sociali, operatori socio-assistenziali. 

“Gli obiettivi del progetto sono assolutamente condivisibili – ha dichiarato – ma la localizzazione, oltre ad essere assolutamente inadeguata ad ospitare persone che possono avere varie fragilità (è irraggiungibile e inaccessibile per chi ha problemi di deambulazione; la convivenza è ingestibile per chi necessita di percorsi personalizzati di reinserimento familiare e sociale), può creare seri disagi alle bambine, ai bambini, agli educatori e agli operatori della scuola materna che si trova al piano superiore”. 

Tutta la gestione amministrativa del progetto Housing First ha già fatto rilevare numerose ombre, prima fra tutte l’irregolare cessione dell’immobile per 20 anni, probabilmente, alla Società Cooperativa Il Quadrifoglio che doveva portarla in dote per vincere l’appalto. 

Ultimo fatto anomalo, riguarderebbe la certificazione della conclusione dei lavori presso la struttura di Cori, che, invece, non ha mai ospitato nessuno ed i lavori sono, visibilmente, incompiuti: l’immobile e tutta l’area circostante versano in condizioni di abbandono. 

Inoltre, proprio in virtù di questa certificazione di conclusione dei lavori e di raggiungimento degli obiettivi previsti dal PNRR, il Comune capofila di Aprilia ha determinato che può spendere la somma residua di oltre 130Mila Euro a favore della Società Cooperativa Il Quadrifoglio, ma ci si chiede “dove?”.

Ultima annotazione, ma di rilievo, il rapporto sulle attività presentato al Ministero, rileva come unica criticità “le dinamiche territoriali da parte del vicinato” e conclude che “attraverso incontri di mediazione e sensibilizzazione, con il coinvolgimento dell’amministrazione comunale, è stato possibile gestire le criticità emerse e favorire una accettazione sul territorio”.

“Crediamo che queste parole parlino da sole – sottolinea Proietti – e confermino la disattenzione e la manipolazione che l’amministrazione di Cori ha riservato alle sacrosante richieste di ascolto avanzate dai Comitati locali”.

Il Movimento Radici&Futuro continuerà a seguire questi temi e ad informare la Comunità, confortato dall’apprezzamento ricevuto da parte dei presenti, per la rappresentazione circostanziata e riscontrata con fatti e Atti amministrativi, pur manifestando sbalordimento per le incongrue rappresentazioni offerte dal sindaco e dalla Maggioranza. 

Articolo precedente

SEZZE, TORNA IL MEMORIAL PIETRO BENIGNI

Ultime da Politica