Aprilia, rinvenute e sequestrate armi e un cospicuo quantitativo di cocaina. Arrestati lo scorso luglio, si è conclusa l’udienza preliminare
Una condanna e un rinvio a giudizio per i due apriliani, Safwen Oueslati (26 anni) e Angelo Corbolino (50 anni), rispettivamente difesi dagli avvocati Fabrizio D’Amico e Massimo Frisetti. È questo l’esito dell’udienza preliminare che si è tenuta oggi, 6 maggio, dinanzi al gup del Tribuna di Latina, Mara Mattioli, che ha condannato col giudizio abbreviato a 7 anni e 8 mesi di reclusione Oueslati e rinviato a giudizio Corbolino, il cui processo inizierà il prossimo 16 luglio dinanzi al terzo collegio del Tribunale di Latina. Il pubblico ministero Francesco Caporotundo, al termine della requisitoria, ha chiesto una condanna più lieve per Oueslati: 5 anni.
L’arresto dei due uomini risale alla serata del 4 luglio, ad Aprilia, nell’ambito delle intensificate attività di controllo del territorio finalizzate a contrastare il traffico di sostanze stupefacenti e le azioni di fuoco avvenute in quel frangente storico. I militari della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Aprilia e della Stazione di Campoverde avevano arrestato entrambi, ritenuti responsabili di detenzione illegale di armi da guerra e comuni, anche clandestine, con relativo munizionamento, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione.
Nello specifico, i Carabinieri, all’esito di attività info-investigativa, consistita prevalentemente in servizi di osservazione e di pedinamento nei confronti di Oueslati, avevano individuato un immobile nel predetto comune, dal quale l’uomo era stato visto entrare ed uscire più volte. I militari avevano deciso di eseguire un controllo nei confronti del 26enne e di effettuare una perquisizione nel predetto appartamento.
Nel dettaglio, i militari dell’Arma avevano dapprima sottoposto a perquisizione personale e veicolare il 26enne, rinvenendo nell’autovettura in suo uso due involucri di cocaina e di crack, del peso complessivo di 200 grammi circa e la chiave di un’altra autovettura. Subito dopo, i Carabinieri avevano esteso l’attività di ricerca nell’appartamento individuato, in uso a Corbolino, la quale aveva permesso di rinvenire in una stanza dell’immobile 33 involucri termosaldati contenenti cocaina del peso di circa 3 chili e 100 grammi, materiale per il confezionamento, tre ordigni esplosivi artigianali, dotati di carica micidiale, di forma cilindrica del peso compreso tra i 3,450 e 1,150 chilogrammi, un giubbotto antiproiettile e la somma di 1.240 euro in contanti.
I Carabinieri, inoltre, avevano esteso la perquisizione all’autovettura utilitaria parcheggiata in quella zona e aperta con la chiave rinvenuta nella disponibilità del 26enne. Nel corso dell’attività di ricerca, gli operanti avevano scoperto la presenza di un vano appositamente ricavato, dietro all’autoradio, all’interno del quale hanno rinvenuto un panetto di cocaina del peso di oltre 1 chilogrammo, due pistole calibro 7,65 di fabbricazione italiana, di cui una priva di matricola, entrambe complete di caricatore di cui uno con all’interno sei cartucce, una pistola calibro 7,65 di fabbricazione spagnola completa di serbatoio, una pistola modificata calibro 7,65 di fabbricazione tedesca, priva di matricola, completa di caricatore con 5 cartucce, una pistola calibro 7,65 di fabbricazione ceca, completa di serbatoio, un silenziatore, un mitragliatore con azione esclusiva a raffica con il relativo serbatoio, nonché oltre 60 cartucce di vario calibro.
Da più approfonditi accertamenti, successivamente condotti, era emerso che due delle predette pistole erano state denunciate rubate, rispettivamente negli anni 2014 e 2022, rispettivamente a Firenze e in provincia di Venezia.
Quanto rinvenuto nel corso della perquisizione era stato sottoposto a sequestro, tra cui i tre ordigni esplosivi che, previa autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati fatti brillare dalla Squadra Artificieri Antisabotaggio del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, intervenuta sul posto.
Nel corso dell’attività, i Carabinieri avevano, inoltre, deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, un uomo di 46 anni di Aprilia, già noto alle forze di polizia. Il soggetto era stato identificato dai Carabinieri a seguito di un incontro che questi aveva avuto con il Oueslati, nelle fasi precedenti al controllo svolto nei confronti di quest’ultimo. Il 46enne, sottoposto a perquisizione domiciliare e personale, era stato trovato in possesso di oltre 4 grammi di cocaina, materiale per il confezionamento e per la lavorazione dello stupefacente, nonché la somma di 1.145 euro in contanti, tutto sottoposto a sequestro.
Sia Oueslati che Corbolino si trovano tuttora detenuti in carcere.
