RAPINA A MANO ARMATA NELLA SALA SLOT A SEZZE: CONDANNATI A OLTRE 4 ANNI DI RECLUSIONE

Screenshot

Sezze, rapinano un bar sottraendo 4000 euro. Durante la fuga impattano contro un guardrail. Condannati col giudizio abbreviato

Sono stati condannati alla pena di 4 anni e 4 mesi ciascuno i due uomini di Sonnino, Marco De Angelis e Mauro Di Girolamo, rispettivamente di 30 e 53 anni, per la rapina commessa alla sala slot di Sezze lo scorso novembre. A pronunciare la sentenza col rito abbreviato il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Mara Mattioli. A chiedere la condanna per entrambi il pubblico ministero Francesco Caporotundo.

Dopo l’arresto, i due uomini si erano avvalsi della facoltà di non rispondere e non aveva spiegato i contorni della rapina a mano armata a Sezze, finita poi rovinosamente con un incidente. I due uomini avevano preferito rimanere in silenzio davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Laura Morselli, che aveva convalidato l’arresto e lasciato entrambi in carcere con apposita ordinanza di custodia cautelare.

Lo scorso 21 novembre, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina e della Stazione di Sezze li avevano tratti in arresto poiché ritenuti gravemente indiziati di aver commesso la rapina a mano armata presso il Caffé della Fortuna, un bar che si trova a Ceriara di Sezze.

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma attraverso le prime testimonianze e le immagini di videosorveglianza, il 30enne, armato di pistola e con il volto travisato, avrebbe fatto irruzione nel locale, minacciando i presenti e sottraendo circa 4000 euro in contanti e alcuni ticket per le slot machine. Ad attenderlo, all’esterno, su un motociclo T-Max, vi era il 53enne, incappucciato anche lui. 

I due avevano tentato la fuga, ma a causa dell’alta velocità avevano perso il controllo del mezzo all’incrocio tra la vecchia via Monti Lepini e via degli Archi, impattando autonomamente contro un guardrail dopo l’incidente, per poi proseguire la fuga a piedi nelle campagne circostanti, fino alle vicinanze della stazione ferroviaria, dove erano stati intercettati e bloccati dai Carabinieri.

I due soggetti erano stati arrestati per il reato di rapina aggravata. A seguito delle lesioni riportate, il 30enne era stato trasportato presso l’ospedale di Latina “Santa Maria Goretti” per le cure del caso, avendo riportato alcune fratture; il 53enne, invece, era stato dimesso e portato in carcere. Dopo le formalità di rito, anche il 30enne era stato associato alla Casa Circondariale di Latina.

Articolo precedente

PARCO DEL CIRCEO, CATANI (NOI MODERATI): “SERVIZI E PRODOTTI IDENTITARI PER LA VALORIZZAZIONE”

Articolo successivo

RAPINE IN UNA NOTTE TRA LATINA E APRILIA: CHIESTA LA CONDANNA PER IL GENERO DI “CHA CHA”

Ultime da Giudiziaria