TORRE MEDIEVALE DI CORI: “RISPUNTA UN PROGETTO DEL 2016”

I Consiglieri di minoranza Aristide Proietti, Germana Silvi, Tommaso Cherubini, Evaristo Silvi e David Mariani analizzano il progetto della Torre medievale

“Propaganda elettorale? La torre che si trova all’ingresso della città sulla direzione Roma è uno dei simboli della Cori medievale.

È anche un serio problema per la sicurezza pubblica perché, da anni, versa in pessime condizioni e la situazione è ancora più grave, perché la torre si trova sulla strada di accesso alla città antica e pertanto è molto frequentata è innestata al tessuto urbano.

Di proprietà di una società in stato di fallimento, nei lontani anni ’80 del secolo scorso è stata oggetto di interventi urgenti di messa in sicurezza resi necessari dal peggioramento delle sue condizioni statiche.  Gli interventi furono eseguiti a carico del Comune che non è mai riuscito a recuperare le somme spese. 

Da allora non ci sono stati altri interventi né manutenzioni e le condizioni non possono che essere peggiorate. 

Pertanto, è sicuramente necessario prevedere un intervento ed anche al più presto. Ma quello che risulta alquanto singolare è che l’amministrazione di De Lillis si è candidata, all’ultimo momento, ad un bando regionale chiedendo 550 mila euro per un progetto di consolidamento redatto da un architetto locale nel 2016 ed approvato dalla Giunta comunale nello stesso anno.

Inoltre, il bando prevede la possibilità di acquistare la torre, ma richiede di fornire contestualmente almeno un atto attestante la compravendita o il consenso della proprietà alla realizzazione dei lavori. Questi atti non risultano allegati alla delibera di giunta anche se tra le voci di spesa l’acquisto è valutato 20 mila euro, salvo diverse disposizioni. 

Sempre nel caso di acquisto, il progetto di ristrutturazione deve essere accompagnato da un progetto complessivo che preveda il recupero e la restituzione alla pubblica fruizione dell’immobile per almeno 10 anni dalla conclusione dei lavori di ristrutturazione. Anche in questo caso non risulta predisposto nessun progetto di rifunzionalizzazione a scopi pubblici.

Come consiglieri di minoranza dubitiamo della bontà di questo progetto, innanzitutto perché si basa su indagini strutturali, geognostiche, geologiche e prove sismiche sempre del 2016.

La fragilità della struttura richiede una elevata attenzione alle condizioni strutturali della torre, che ha oltre 1000 anni, e alle caratteristiche del sottosuolo sul quale poggia. Le conseguenze di una poco accurata valutazione potrebbero essere drammatiche, come accaduto recentemente per la Torre dei Conti di Roma, proprio a causa della complessità del comportamento dei materiali di quell’epoca e della storia che li ha attraversati.

Inoltre, dal punto di vista finanziario, l’Amministrazione dovrebbe metterci soldi propri per 20 mila euro, una somma di certo non ragguardevole, ma per le condizioni delle casse comunali a dir poco impossibile, stante che De Lillis non riesce a trovare nemmeno le risorse per avviare la ristrutturazione delle scuole.

La decisione frettolosa del sindaco De Lillis di tirar fuori dagli archivi comunali un progetto con analisi così datate e presentato senza rispettare i requisiti previsti dal bando regionale, sembrerebbe una delle sue consuete scelte propagandistiche, considerato che, per quanto ci risulta, non avendo né i requisiti tecnici né quelli amministrativi per partecipare al bando, il progetto verrebbe escluso. 

Il Sindaco, d’altro canto, potrebbe sempre affermare che la mancata approvazione del progetto non dipenderebbe da lui!”.

Così, in una nota, i consiglieri di minoranza Aristide Proietti, Germana Silvi, Tommaso Cherubini, Evaristo Silvi e David Mariani.

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