STAZIONE DI GAETA, GIUNTA E VERTICI COSIND INDAGATI: SEQUESTRATO PIAZZALE FERROVIA

Cosmo Mitrano
Cosmo Mitrano

Concorso in lottizzazione abusiva all’Ex Stazione di Gaeta: ecco i particolari del provvedimento disposto dal Gip del Tribunale di Cassino

Il decreto, come riportato in precedente articolo (vedi link di seguito), è stato disposto dal Giudice per le indagini preliminari di Cassino Alessandra Casinelli, su richiesta del Procuratore di Cassino Luciano D’Emanuele. Risultano indagati, per l’appunto, il Sindaco Cosmo Mitrano e gli assessori Angelo Magliozzi, Teodolinda Morini, Alessandro Martone, Lucia Maltempo e Felice D’Argenzio, oltreché alla Dirigente “Riqualificazione Urbana” Stefania Della Notte e al Presidente del Consorzio industriale Sud Pontino Salvatore Forte e ai consiglieri d’amministrazione del Consorzio stesso Antimo Merenna e Vincenzo Zottola, ex presidente della Camera di Commercio e Confcommercio.

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Il Gip Casinelli, sottolineando che incorrono “seri indizi di commissione del reato di lottizzazione abusiva“, ha stabilito, nello stesso decreto (datato 12 novembre), il sequestro preventivo dell’area inerente al Piazzale Ferrovia per un’estensione di 2.737 metri quadri di proprietà della Società “Immobiliare Cavour srl” basata a Gaeta e il cui rappresentante legale è Edoardo Pansini (leggi link). Lo stesso Giudice per le indagini preliminari ha rigettato la richiesta di sequestro da parte della Procura cassinate per quanto riguarda i fascicoli edilizi riguardanti stazione ferroviaria e project financing relativo all’aggiudicazione del parcheggio presso l’area in Piazzale Ferrovia.

L’inchiesta poggia le basi sulle due delibere approvate prima dal Consorzio per lo Sviluppo del Sud Pontino e poi dalla Giunta municipale di Gaeta, rispettivamente nelle date 14 giugno 2019 e 2 agosto 2019.

Salvatore Forte

Forte, Merenna e Zottola – rispettivamente Presidente e membri del Cda del Cosind – sono indagati per il reato di lottizzazione abusiva poiché, approvando la delibera del 14 giugno 2019 ad oggetto “Riattivazione Linea Ferroviaria Gaeta-Formia, nodo di scambio”, non hanno verificato, secondo la Procura, quanto previsto dalla Legge Regionale in materia di attività urbanistico-edilizia (n.36 del 1987). Stesso discorso vale per il Sindaco Mitrano, gli assessori Magliozzi, Morini, Martone, Maltempo e D’Argenzio, più la Dirigente Della Notte, che hanno approvato la delibera di Giunta datata agosto 2019, senza verificare se la variante urbanistica fosse supportata da idoneo piano attuativo.

Ad aprile 2021, inoltre, la società concessionaria del parcheggio, la Gaeta Parking srl, ha presentato una Cila (certificazione inizio lavori asseverata) al Comune di Gaeta includendo l’area oggetto di frazionamento e, per quanto ricostruito dagli inquirenti, venduta illegittimamente alla Società “Immobiliare Cavour srl”. La Dirigente Della Notte ha espresso, peraltro, parere di regolarità tecnica sulla variante urbanistica e per tale ragione viene inclusa negli indagati.

La vicenda inizia a giugno 2018 quando il Cosind decide di vendere, con avviso pubblico, quattro beni immobili (tre fabbricati e un locale tecnico) in Piazza Mazzini, ossia l’area dell’ex stazione ferroviaria del Comune di Gaeta. Ad aggiudicarsi i beni, come noto, la Immobiliare Cavour Srl, costituita a settembre 2018 e composta da Pansini e la coniuge Fabrizia Conte, per la cifra di 409mila euro. Il capitale sociale della Immobiliare è di 30mila euro. Un mese dopo, a ottobre 2018, il Cosind pubblica l’avviso pubblico di vendita dell’area e l’unica a farsi avanti è la Cavour srl.

È nelle more della procedura di vendita che il Cosind di Salvatore Forte ha frazionato il lotto di terreno vicino a quello messo a bando in due date distinte a maggio 2019 e a giugno 2019. E quando si è arrivati alla stipula del contratto tra Cosind e l’immobiliare, il Consorzio si è obbligato a cedere anche alcune delle aree del lotto frazionato, fuori dall’avviso di vendita.

Questo succedeva a luglio 2019. Un mese dopo, ad agosto, la Giunta Mitrano approva la delibera con cui dispone una variante urbanistica per la destinazione d’uso alle particelle, quasi tutte oggetto di frazionamento, mutandole da servizi scolastici a Zona P che sta per parcheggi.

Littorina
Littorina

Così, a gennaio 2020, il Cosind conclude la compravendita alienando alla Cavour srl sia gli immobili oggetto d’asta pubblica sia quelli toccati dal frazionamento: dunque, sia il fabbricato esistente che tutta l’area circostante. Accorpando l’area frazionata all’ex Stazione ferroviaria di Gaeta (l’unica ad essere in vendita) ne è derivato, secondo il Gip, un aumento della capacità edificatoria del lotto di terreno oggetto del bando. E la trasformazione in zona parcheggi dei lotti adiacenti alla ex Stazione ferroviaria avrebbe così incrementato la superficie edificatoria dell’area. In sostanza, il contrario di quanto sostenuto dal Sindaco di Gaeta, oggi, in conferenza stampa, che ha dichiarato di aver sventato una speculazione edilizia.

E, secondo gli inquirenti, il disegno si stava avviando alla concretizzazione dal momento che ad aprile 2021 la Gaeta Parking srl, composta al 30 percento dalla Si.Ge.A costruzioni e al 70 percento dalla No Parking Srl di Massimo Vernetti (estraneo alle indagini), e società concessionaria della Immobiliare Cavour Srl, ha presentato la Cila per la realizzazione e la gestione dell’area parcheggio con tanto di cantiere in cui risulta come ditta committente proprio la suddetta Gaeta Parking srl. E la Immobiliare Cavour srl? Risulta proprietaria ma è assente.

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Secondo la Procura, poi, l’approvazione della delibera della Giunta, suggerita dalla delibera apripista del Cosind, non è sorretta da programma urbanistico bypassando Consiglio Comunale e Regione Lazio (Mitrano ha spiegato che ci sarebbe stato, da parte della Regione Lazio, il silenzio assenso). Inoltre, l’aumento della capacità edificatoria del terreno adiacente al Piazzale della Stazione costituisce, per gli inquirenti, una vera e propria variante al Piano Regolatore e non, come sostenuto dalla Giunta, una variazione minima.

Il sequestro preventivo dell’area del Piazzale Ferrovia, propedeutico alla futura confisca, si rende necessario per il Giudice per le indagini preliminari di Cassino perché sussiste il pericolo concreto che vengano proseguiti i lavori in corso compromettendo le scelte di destinazioni d’uso e proseguendo “l’iter criminoso”.

Secondo il Gip, inoltre, il prezzo d’acquisto (409mila euro) appare irrisorio dal momento che i beni immobili ottenuti dalla Immobiliare Cavour srl sono nelle vicinanze di una stazione ferroviaria in fase di ripristino. Senza contare che il trasferimento immobiliare è molto più ampio di quello previsto dall’asta pubblica.

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Per gli inquirenti, è da escludere che la Cavour srl fosse in buona fede quanto alla lottizzazione abusiva “dovendosi ritenere che abbia attivamente partecipato alla realizzazione del disegno criminoso”.

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