GAETA, LITTORINA: COSIND VENDE IL PIAZZALE DELLA STAZIONE. DE ANGELIS: “MA IL COMUNE LO SAPEVA?”

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Littorina
Littorina

È con una lettera/interrogazione che il consigliere comunale di minoranza di Gaeta, Franco De Angelis, avverte il Sindaco Mitrano, gli Assessori, i consiglieri comunali, i tecnici e gli amministrativi del Comune circa un passaggio di proprietà per cui chiede chiarezza: il Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Sud Pontino ha venduto a un privato l’area del piazzale dell’ex stazione ferroviaria di Gaeta

Circa un mese fa, l’11 giugno, su quell’area, alla presenza del Presidente del Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Sud Pontino, Salvatore Forte, e del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, oltre che a politici e amministratori di ogni area, fu presentata in pompa magna l’ennesima promessa di realizzazione della linea ferroviaria Formia-Gaeta, la cosiddetta Littorina. Un progetto importante grazie al finanziamento di 10 milioni di euro, reso disponibile attraverso una Convenzione sottoscritta il 21 gennaio del 2019 fra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Lazio e Consorzio di Sviluppo Industriale Sud-Pontino (stazione appaltante).

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Eppure, a quanto riporta la lettera del consigliere comune De Angelis, che è venuto in possesso delle carte che lo provano, si viene a sapere che parte di quel piazzale dell’ex stazione ferroviaria di Gaeta, dove solo un mese fa politici e amministratori brindavano, è stata venduta a una società privata, la “Immobiliare Cavour srl”.

Secondo De Angelis, l’edificio storico della prima stazione ferroviaria “Gaeta-Formia” è stato venduto insieme a un’area circostante di 2.737 mq riguardante per l’esattezza tutta l’area del marciapiede davanti all’edifico, i passi carrabili, le aree retrostanti che danno all’interno del piazzale della stazione.

A concludere la compravendita, il Consorzio per lo Sviluppo Industriale Sud Pontino (Cosind), di cui il Comune di Gaeta è consorziato, e la “Immobiliare Cavour srl” basata a Gaeta.

L’affare si è concluso alla cifra di 409mila euro così suddivisa: 311mila euro per il fabbricato della ex stazione ferroviaria, 98mila euro per il terreno di pertinenza (2.737 mq). Un transazione conclusa, a quanto sostiene De Angelis, il 15 gennaio scorso.

Il consigliere comunale gaetano premette che i Comuni di Gaeta e Formia decisero nel 2004 di dare il loro assenso al ripristino della linea ferroviaria, così che il Consorzio Industriale, quale ente pubblico proponente, aveva la possibilità di trattare la cessione dell’intera linea ferroviaria per il suo ripristino, per soddisfare un interesse pubblico.

Ecco, allora, che De Angelis pone alcune domande.
Se è vero che tutto è nato da un interesse pubblico, chi ha autorizzato a trattare quel terreno, pervenuto al Consorzio Industriale, come fosse un qualsiasi privato con un terreno di proprietà altrettanto privata?

Non è prevista una procedura che dia avviso pubblico di tale volontà, o meglio, come fa la immobiliare Cavour srl, con sede in Gaeta, a sapere che il Consorzio vuole vendere la stazione ed il terreno?

Il Consorzio Industriale ha avvertito il Comune di Gaeta della volontà di vendere il fabbricato ed il terreno ad un privato? Non era tenuto a preavvertirlo per consentigli l’acquisto, in via prudenziale, visto e considerato che sopra quel terreno vi sono due strade ed innumerevoli parcheggi pubblici?

E ancora. Il Consorzio Sviluppo Industriale Sud Pontino si è reso conto che su quel terreno esiste una servitù stradale che rende possibile il transito al pubblico, per tutti i sensi di marcia, e che mette in comunicazione attraverso più arterie stradali il centro della Città con la periferia, per cui è già di per sé acquisita al patrimonio di questo Comune. che ne cura la manutenzione, l’illuminazione, ecc.?

Ad ulteriore conferma della valenza pubblica – scrive De Angelis – ci sono le opere realizzate negli anni dal Comune di Gaeta su tali terreni, vedi piazza antistante l’edificio dove viene posto il trenino illuminato a Natale, l’asfalto su tutto lo spazio retrostante, le strade di percorrenza ormai acquisite al patrimonio stradale del Comune con segnaletica orizzontale e verticale, e un parcheggio di circa 100 auto, tra l’altro uno dei pochi – se non l’unico – con strisce bianche servito a mantenere standard urbanistici per edificazioni in zona che, probabilmente, non sarebbe stato possibile edificare in loro assenza.

Per De Angelis, il Settore che ha rilasciato il Certificato di Destinazione Urbanistica avrebbe potuto e dovuto verificare dalle carte del Comune che si trattava di un’area percorsa da migliaia di mezzi al giorno, e non di terreni agricoli destinati a vigneti o a pascolo, per quanto catastalmente tanto sia riportato, benché nei fatti quelle aree abbiano da decenni altro utilizzo come sopra descritto. Quel Certificato di Destinazione Urbanistica cosa certifica in realtà?

Ecco allora che De Angelis, rivolgendosi a Sindaco, Giunta e consigliere, chiede di recuperare immediatamente il bene così come è stato trasferito alla “Immobiliare Cavour srl”, interpellando il Ministero dei Beni Storico Ambientali al fine di rivedere il parere di irrilevanza storica dell’edificio, e ventilando azioni di natura legale con eventuale costituzione di parte civile da parte del Consiglio Comunale di Gaeta.

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