ECCO LE AREE IN BALLO PER LA DISCARICA IN PROVINCIA: SPUNTA SEZZE, CONFERMA PER ZONA TRA LATINA E SERMONETA SCALO

Ex Cirio a Sezze
Ex Cirio a Sezze

Il Presidente della Provincia Carlo Medici scrive all’Assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti Massimiliano Valeriani: 4 le aree indicate dal Consorzio industriale Roma-Latina per la nuova discarica

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In attesa che i sindaci pontini si riuniscano per la costituzione dell’Ato2 dei rifiuti, passaggio considerato fondamentale e propedeutico al Consorzio di gestione pubblica che avrà la responsabilità del ciclo dei rifiuti provinciale, il Presidente della Provincia Medici ha già comunicato all’Assessore Valeriani e al Presidente Zingaretti, circa una quindicina di giorni fa, le 4 aree indicate dal Consorzio industriale Roma-Latina che potranno essere vagliate per ospitare la discarica di servizio (stoccaggio del secco residuo fa Tm/Tmb). Da questo elenco, per ora, sono esclusi i due impianti di trattamento rifiuti (Forsu – Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) che faranno parte del sistema integrato del ciclo rifiuti pontino. Ma, come è noto, la Regione, dove in questi giorni si discute il Piano Rifiuti, ha fretta di conoscere la discarica della provincia di Latina. Gli impianti che lavoreranno il rifiuto non sono un’impellenza, almeno per ora.

Al momento di quella comunicazione, avvenuta, come detto, un paio di settimane fa, il Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Sud Pontino non aveva ancora recapitato all’assemblea dei sindaci alcun sito dove possibilmente realizzare una discarica. Prova che, con altissima probabilità, la nuova discarica della provincia di Latina si realizzerà nell’area nord, con una piccola sorpresa che, nella ridda di ipotesi ventilate in questa settimana, non era stata ancora menzionata.

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Le aree sono quattro e, tolte le bombe ambientali di Borgo Montello (Latina), Mazzocchio (Pontinia) e La Cogna (Aprilia), ci troviamo di fronte a possibilità che, in parte, erano state indicate nonostante qualcuno, come l’ex senatore Moscardelli, avesse bollato l’ipotesi come fake news (ormai un vezzo quando non si sa cosa rispondere).

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Un’area, tra quelle indicata dal Consorzio Roma-Latina, si trova a Cisterna di Latina: si tratta dell’ex Paoil, ad ora di proprietà di una banca, l’Intesa San Paolo, oltre 120mila mq.
Una seconda area è nel comune di Sermoneta, nel triangolo con Latina Scalo e Tor Tre Ponti: si tratta dell’agglomerato industriale tra Via della Tecnica e Via Fontana Murata, un’area di 44mila mq di proprietà consortile. La terza area – la sorpresa di cui accennavamo – si trova a Sezze, all’ex Cirio (ora Sausalito Srl) con 116mila mq, a metà strada tra Sezze Scalo e La Storta. L’ultima area indicata dal Consorzio industriale, su cui i sindaci sono chiamati a decidere, è nell’agglomerato industriale di Pontinia, presso il Comune di Latina (foglio 266, comparto A): una zona destinata all’installazione di nuove attività produttive di oltre 140mila mq.

Non è dato sapere se nel frattempo il Consorzio del Sud Pontino abbia inviato le sue proposte, ad ora i sindaci e i partiti (che più di tutti stanno mettendo il becco sulla questione per motivi di interesse politico) dovranno vagliare queste aree, sempre che, come la lunga tradizione italica esige, non ne spuntino altre e dell’ultima ora.

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