In vista dell’audizione della Commissione Antimafia presso la Prefettura di Latina, fissata per il prossimo 21 luglio, il Partito Democratico di Sperlonga ha deciso di rendere noto il contenuto dell’esposto -denuncia inviato lo scorso 2 marzo alla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Roma, alla Direzione Investigativa Antimafia (DIA), al Ministero dell’Interno, alla Commissione Parlamentare Antimafia, alla Prefettura di Latina, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Militare di Roma.
“L’esposto-denuncia portava all’attenzione delle suddette Autorità i fatti di estrema gravità emersi e dettagliatamente descritti dall’Ordinanza applicativa di misure cautelari emanata in data 16 febbraio 2026 dal Giudice per le indagini preliminari (GIP fiduciosi dell’attenzione che le Autorità preposte avrebbero dedicato all’ormai consolidato sistema di illegalità che vige a Sperlonga, sia per evitare (come purtroppo già accaduto in passato) che la pubblicizzazione della notizia potesse attivare manovre sotterranee tese ad interferire con l’operato delle Autorità competenti.
Ma il totale silenzio di queste ultime nel corso dei quattro mesi trascorsi legittima la necessità di rendere pubblico il nostro grido d’allarme sulla condizione sistemica di diffusa illegalità in tutto il territorio del Sud Pontino.
In tale contesto, la presenza della Commissione Parlamentare a Latina rappresenta, a nostro avviso, un’occasione importante e irrinunciabile per ribadire la nostra richiesta – già ampiamente motivata e documentata nel citato esposto – di un provvedimento, non più rinviabile: l’istituzione immediata di una Commissione di accesso ispettivo presso il Comune di Sperlonga.
Oltre alla necessaria verifica degli atti amministrativi, il Partito Democratico ritiene prioritario approfondire i risvolti investigativi della vicenda oggetto della suddetta Ordinanza del GIP Mara Mattioli. A tale riguardo, come già formalmente richiesto nell’esposto, si considera indispensabile l’audizione degli inquirenti che all’epoca coordinarono le indagini sul territorio.
In particolare, si richiede che venga audito l’ex Comandante della locale Stazione dei Carabinieri, il Luogotenente Salvatore Capasso, figura chiave per fare piena luce sul preoccupante quadro emerso dall’Ordinanza.
Il Partito Democratico sottolinea, inoltre, che l’esposto-denuncia chiedeva con forza di fare chiarezza sull’intollerabile situazione delle “residenze fittizie”. Secondo quanto emerso dagli atti dell’inchiesta, l’elevato numero di false residenze avrebbe alterato in misura decisiva il risultato del voto democratico durante le ultime elezioni. In assenza di un adeguato intervento a livello prefettizio, è del tutto evidente che l’alterazione del voto elettorale verrebbe a ripetersi in occasione delle prossime elezioni amministrative, previste per il 2027.
Si rende quindi indispensabile ed urgente che venga finalmente acceso un faro sulla nostra comunità. La garanzia della legalità, il rispetto della trasparenza amministrativa, la salvaguardia dei diritti dei cittadini, la tutela dei servitori dello Stato che hanno operato con disciplina e onore per la giustizia non possono più attendere”.
Così, in una nota, il Partito Democratico di Sperlonga.
