Sperlonga, i Carabinieri arrestano tre persone per riciclaggio aggravato in concorso. Sequestrata officina meccanica
Nella giornata di martedì, i Carabinieri della Stazione di Sperlonga, con il supporto dei Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Terracina, diretti dal comandante Emanuele Moccia, al termine di un’attività investigativa, hanno tratto in arresto, nella flagranza di reato, un uomo di 46 del posto titolare di un’officina meccanica e due uomini rispettivamente di 43 e 23 anni residenti in Campania, tutti già noti alle forze di polizia, per il reato di riciclaggio aggravato in concorso.
Nello specifico, l’evento ha avuto origine da una segnalazione pervenuta ai Carabinieri dal 112, relativa alla geolocalizzazione di un’autovettura, risultata provento di furto dopo essere stata parcheggiata dal legittimo utilizzatore, nel pomeriggio precedente a Napoli.
Le immediate verifiche hanno consentito ai militari di individuare il veicolo all’interno di un’officina meccanica del territorio, dove i tre indagati sono stati sorpresi mentre erano intenti a smontarne le componenti e a caricarle su un furgone parcheggiato nell’area dell’attività. L’autovettura è stata rinvenuta completamente cannibalizzata.
Nel corso dell’ispezione, i Carabinieri hanno inoltre rinvenuto numerosi componenti meccanici riconducibili ad altri veicoli, sui quali sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a verificarne la provenienza e l’eventuale riconducibilità ad analoghi episodi delittuosi.
L’officina meccanica e la pertinente area esterna sono state sottoposte a sequestro penale e affidate in custodia giudiziale a persona estranea ai fatti. Contestualmente, i militari hanno proceduto al sequestro dei telefoni cellulari in uso agli indagati, che saranno sottoposti ad accertamenti tecnici nell’ambito del prosieguo delle indagini.
Le indagini proseguono al fine di accertare la provenienza del materiale rinvenuto e di verificare eventuali collegamenti con ulteriori episodi di furto di autovetture.
Ultimate le formalità di rito, gli arrestati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Latina, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
