Accusato di essersi masturbato per due volte sulla linea Cotral Sezze-Latina: nominato un perito per l’imputato
Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, ha nominato un perito che dovrà relazionare sulla condizione psichiatrica del 50enne di Sezze accusato di violenza sessuale commessa sull’autobus di linea. È questo l’esito dell’udienza odierna per cui uno psichiatra studierà la condizione dell’imputato. La prossima udienza è stata fissata per il 3 luglio.
La difesa del 50enne, I.M. (le sue iniziali), nato a Frosinone ma originario di Sezze, al momento detenuto in carcere, nella scorsa udienza, aveva chiesto la perizia per capire se l’uomo sia capace di stare nel giudizio. Il 50enne, infatti, deve essere giudicato per violenza sessuale aggravata e atti osceni in luogo pubblico col rito abbreviato.
Dopo la prima misura cautelare, avrebbe dovuto svolgersi l’interrogatorio di garanzia nei confronti dell’uomo che, a dicembre 2024, era stato identificato dai Carabinieri della Stazione di Sezze come il masturbatore seriale che, in due date – 6 e 18 dicembre di quell’anno -, era stato visto sulla tratta dell’autobus di linea Cotral Sezze-Roccagorga in atteggiamenti non equivoci.
A dicembre 2024, i Carabinieri della Stazione di Sezze, all’esito di intervento eseguito su richiesta pervenuta al 112, lo avevano denunciato, in stato di libertà. Nello specifico, i Carabinieri erano intervenuti a bordo di un autobus, lungo la tratta “Sezze – Roccagorga”, poiché il 50enne, mentre era seduto a bordo del predetto veicolo, aveva iniziato a compiere atti osceni in presenza di una 19enne, previo abbassamento della cerniera dei pantaloni e toccamento delle sue parti intime.
Dopo la denuncia, era scattato da parte del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Barbara Cortegiano, il provvedimento degli obblighi di firma in caserma. Dopodiché la misura era stata aggravata con il carcere per un altro episodio avvenuto a inizio anno 2025.
Il 50enne deve rispondere di più episodi che lo hanno visto masturbarsi sui mezzi pubblici alla presenza di più persone. A chiudere le indagini nei suoi confronti è stato il pubblico ministero di Latina, Marina Marra.
