NUOVA DISCARICA: COMMISSARIO AD ACTA PER LA PROVINCIA DI LATINA

discarica

Causa Regione Lazio inadempiente, il Tar nomina il commissario ad acta (in arrivo dal Ministero dell’Ambiente) il quale deciderà i siti dove realizzare la discarica nella provincia di Latina

Sarà il direttore generale della Direzione generale per i rifiuti e l’inquinamento del Ministero dell’Ambiente a dare esecuzione – entro tre mesi – alla sentenza con la quale il Tar del Lazio a metà gennaio 2020 ha ordinato alla Regione Lazio di individuare una “rete integrata e adeguata” di impianti di smaltimento rifiuti in ambito regionale. La decisione è contenuta in un’ordinanza pronunciata nell’ambito di un ricorso amministrativo proposto da RidaAmbiente, società che si occupa di trattamento dei rifiuti. Il Tar considerando l’ordine impartito in precedenza (per il quale era stato individuato per l’esecuzione un termine di 180 giorni), il fatto che Rida Ambiente ha nelle more dedotto che l’Amministrazione regionale non ha mai dato esecuzione alla sentenza ormai passata in giudicato, nonché che “la Regione Lazio ha approvato il nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani, il quale non individua nuove discariche a servizio dell’impianto di Rida nell’ATO “Latina”, ha ritenuto che “la Regione Lazio non ha ottemperato all’ordine giudiziale di individuare la “rete integrata e adeguata” di impianti di discarica, presso cui Rida possa conferire i rifiuti derivanti dal trattamento svolto sui RSU conferiti dai comuni serviti e che la sua situazione si è, medio tempore, aggravata”.

Non ritenendo “sufficiente” la nota con cui la Regione Lazio” si è limitata ad indicare le discariche ‘attualmente in esercizio nella Regione Lazio’, senza neanche indicare,peraltro, la capacità di smaltimento che ognuno di essi le deve garantire”, i giudici hanno deciso di procedere alla nomina “quale commissario ad acta, del Direttore generale della Direzione Generale per i rifiuti e l’inquinamento del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, il quale, in sostituzione della Regione inadempiente, provvederà ad emanare gli atti necessari per dare corretta e completa esecuzione” al precedente ordine “entro il termine di 90 giorni dalla comunicazione ovvero, se precedente, dalla notificazione della presente ordinanza”.

Articolo precedente

CERTIFICATO PAZZO: IL MEDICO SI DIFENDE DA SOLO. UDIENZA RINVIATA

Articolo successivo

TRASPORTO PUBBLICO A TERRACINA: LA GARA D’APPALTO “INUTILE” BOCCIATA DAL TAR

Ultime da Cronaca