IL TAR DICHIARA INAMMISSIBILI I RICORSI. OPERATORE BALNEARE DECADE DALLA CONCESSIONI
Una vicenda andata avanti per anni, tra sopralluoghi, ordinanze di demolizione e ricorsi, in relazione alla quale il TAR Lazio-Sezione Staccata di Latina con recente sentenza ha dichiarato inammissibili ricorso e motivi aggiunti, condannando un operatore balneare ricorrente al pagamento delle spese di lite, liquidate in 3mila euro.
Tutto – spiega una nota dell’amministrazione comunale di Sabaudia – ha inizio da un sopralluogo svolto nel giugno 2019 dalla Polizia Locale e dall’Ufficio Antiabusivismo del Comune, nel corso del quale veniva riscontrata presso lo stabilimento balneare dell’operatore l’esistenza di numerose irregolarità urbanistiche che, di fatto, rimodulavano la struttura di un manufatto a servizio dell’attività turistico-balneare, comportando anche il cambio di destinazione d’uso di alcuni ambienti ed aree.
Per tale motivo, dopo i tentativi dell’imprenditore di legalizzare le non conformità mediante la presentazione di CILA in sanatoria, valutata però improcedibile dall’Ufficio Urbanistica, il Comune di Sabaudia nel 2022 disponeva la decadenza del ricorrente dalla concessione demaniale per mutamento sostanziale non autorizzato dello scopo per il quale era stato assentito il titolo e per inadempienza degli obblighi derivanti dal titolo stesso. Perdipiù, il Comune, con ordinanza urbanistica adottata ad agosto 2022, ingiungeva la demolizione delle opere abusive, puntualmente impugnata dall’operatore economico.
Il TAR respingeva la richiesta di sospensione dell’efficacia del provvedimento di demolizione, ma il balneare comunque non eseguiva alcun ripristino dei luoghi, così come accertato a gennaio del 2023 con ulteriore sopralluogo nello stabilimento da parte degli stessi organi comunali.
La fondamentale motivazione a base dei ripetuti interventi di Polizia Locale e Antiabusivismo è che l’immobile è sottoposto ad una molteplicità di vincoli (idrogeologico, derivante dalla esistenza del Parco Nazionale del circeo, paesaggistico, demaniale, doganale). Il mancato ottenimento del nulla osta degli Enti preposti e la realizzazione di opere non conformi ai titoli autorizzatori iniziali rendono insanabili gli interventi compiuti e, conseguentemente, inammissibile ogni ricorso presentato a riguardo.
Il Comune di Sabaudia darà ora corso alla decadenza della concessione, come conseguenza della sentenza del giudice amministrativo.
