MOSTRA PER ISRAELE A LATINA: “SFREGIO NOTTURNO DEI PRO PALESTINA”

La mostra “Cento per cento inferno” curata da Ermanno Tedeschi ospitata dall’ associazione “La scelta per Davide, Latina amica di Israele” nel Mug Museo Giannini termina oggi. Decine i visitatori e sono state quasi 100 le persone intervenute per la presentazione. La mostra voleva testimoniare gli orchi, l’orrore, e la posta in gioco nel vicino Oriente.

“Non siamo per cultura vittimisti – spiegano gli organizzatori – ma oggi a mostra terminata segnaliamo l’iniziativa di alcuni che nottetempo hanno affisso adesivi pro Palestina sulle insegne del Museo. Noi non avremmo mai pensato di fare questo a iniziative diverse dalla nostra. Noi crediamo nella libertà degli altri per questo, a testa alta, difendiamo la nostra. Noi non abbiamo nottetempo ma con le nostre bandiera in piena luce. Noi crediamo che le idee, se sagge, non hanno bisogno di terrore, di celarsi ma di argomenti. Anche in questo caso c’era chi agiva vilmente e di notte e chi testimoniava sotto i riflettori.

Ringraziamo il Mug che ci ha ospitato a fronte di altri spazi che non lo hanno fatto. La libertà non è facile perché i liberi la garantiscono prima di tutto agli altri, garantire la propria negando quella altrui e’ sopraffazione” 

“Lo spazio eventi di Via Oberdan a Latina è una parte dedicata del museo Giannini Mug. Si tratta di un museo al cui interno trovano casa alcune collezioni diversificate dalle auto passando per le moto alla stanza del cinema e della fotografia. Un museo che racconta e testimonia la nostra storia e quella, in particolare, del papa’ dell’ideatore del museo, Carlo Giannini, tra i primi elettrauto della nostra città. Il figlio Luigi ha riprodotto, in scala, l’antica officina del padre del 1965, il padre lavorava a Latina già negli anni ’40.

Si tratta di una testimonianza sulla nostra vita e sulla nostra storia senza alcuna faziosità raccontando invece la genialità creativa del nostro paese a cavallo di due secoli.  Siamo consapevoli che questo comprende pagine tristi della nostra storia ma un museo non può ignorarle. 

Anche gli eventi che si tengono nello spazio dedicato all’ interno dell’ esposizione sono una messa a disposizione di questo luogo per continuare a raccontare quanto avviene con una impostazione che lascia a chi utilizza gli spazi ampia libertà di comunicazione sia artistica, sia politica e di qualsiasi forma di cultura. Abbiamo ospitato, come abbiamo fatto oggi con l’ associazione  La scelta per Davide, Latina amica di Israele una mostra fotografica sulla Palestina il cui ricavato è andato alla costruzione di un ospedale proprio in quella terra. Il museo non prende mai posizione ma vuole restare quello che questo edificio è sempre stato: era uno stabilimento tipografico dove si faceva comunicazione e questo facciamo. Noi lasciamo a tutti la possibilità di comunicare”.

Così la direzione del Mug di Latina, Luigi Giannini.

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