LATINA, VERDE PUBBLICO. PC BACCHETTA COLETTA: RIBASSI, CONTRATTI RIPETUTI E DISSERVIZI

oleandro

Manutenzione del verde, il Partito Comunista bacchetta Coletta e Latina Bene Comune: “Con loro cadono gli alberi”

LA NOTA – Questa volta dobbiamo ricrederci sull’amministrazione Coletta: aveva detto che avrebbe cambiato libro è lo ha fatto, perlomeno nella gestione del verde pubblico.

Nel libro che conoscevamo noi in autunno cadevano le foglie in quello scritto da Coletta cadono gli alberi, e non per il maltempo.
Una manutenzione e un monitoraggio ormai assenti dai tempi di Di Giorgi sta portando gli ovvi risultati. Da parte sua l’attuale amministrazione per quattro anni ha messo nel bilancio della manutenzione del verde i soldi dei bussolotti della chiesa e assegnato gare al ribasso anche del 65% per poi calare sul tavolo il gruzzolo l’anno delle elezioni: l’unica pianificazione che c’è stata è quella per la rielezione di Coletta.

Su viale Fabio Filzi in questi anni sono venuti giù i Prunus come birilli, non parliamo dei pini, pochi giorni fa una pianta  è caduta su una macchina parcheggiata in via Tasso a due passi dalla scuola elementare e materna, fortunatamente non è finita peggio, una signora poche settimane fa è stata colpita da un ramo, un ramo di un pino è collassato su un leccio all’interno dei giardini pubblici, ormai abbandonati, e potremmo continuare con una lunghissima lista.

A nulla sono valsi gli appelli e le critiche mosse dal Partito Comunista in questi anni, secondo LBC la manutenzione del verde è superflua e eventualmente va affidata ad associazioni o singoli cittadini con dei “patti di collaborazione”….. a gratis praticamente. E sull’impronta del “l’importante è risparmiare” arrivano gli scempi commessi sulle piante come è successo agli oleandri su via G.P. da Palestrina da una associazione vicina ad un consigliere comunale. Gli oleandri sono una pianta che LBC non ama molto, tanto da farli estirpare da tutte le strade del centro: si risparmia in potature. Quelli del “non daremo proroghe”, per il verde, hanno fatto la “ripetizione del contratto”, hanno cambiato il nome mica il libro. Dopo quattro anni si sono accorti che forse qualcuno doveva controllare i lavori e allora hanno nominato tre direttori dell’esecuzione del contratto, ovviamente a pagamento, per fare il lavoro che una volta svolgeva lo storico dirigente dell’ufficio parchi e giardini, senza onere aggiuntivo per l’amministrazione. Quindi sulla mano d’opera si risparmia ma su i professionisti esterni no. 

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