DUE CONCERTI SUL MONTE REDENTORE, LE CRITICHE AL PARCO E AL SINDACO: “LA MONTAGNA NON RINGRAZIA”

Il Parco dei Monti Aurunci, in occasione della Settimana Europea dei Parchi 2026 e in collaborazione con il comune di Formia, propone due concerti sul monte Redentore per un “incontro tra musica, paesaggio ed emozioni”.

“Sono previste attività ricreative collaterali, quali il volo in mongolfiera, le escursioni, gli assaggi di prodotti tipici locali e veri e propri happening culinari improvvisati. Si reclamizza che si potrà raggiungere la località Campone con la macchina e, tramite bus navetta, la cosiddetta Area del Pellegrino, che non dista più di 15 minuti di percorso a piedi. Si attende un potenziale di centinaia di automezzi e qualche migliaio di persone. 

Le dichiarazioni ufficiali del Presidente del Parco e del Sindaco di Formia parlano di sviluppo sostenibile, di turismo, di incontro tra natura, musica ed emozioni. La verità è che si preparano due giorni di antropizzazione spinta, con macchine ed escursionisti improvvisati, in una delle zone più delicate degli Aurunci. Naturalmente nessuno vuole ingessare la montagna e renderla soltanto una cartolina, ma neanche si può accettare che si guardi con interesse alla montagna solo in queste occasioni. Allo stato, infatti, c’è scarsa attenzione al fatto che ancora non è stato approvato il Piano di Assetto del Parco, che regolamenta le attività in montagna; che giace abbandonato il Piano di Gestione e Assestamento Forestale del comune di Formia, scaduto e costato alla collettività oltre 40 mila euro nel 2016; che è scaduto, non è mai finanziato e realizzato il Piano Antincendio del Parco 2021 – 2025; che non si spende un centesimo per la prevenzione degli incendi e che è stato, anzi, cancellato lo strumento del fuoco prescritto, previsto in precedenza dalla normativa regionale.

Il versante su Formia degli Aurunci è poi caratterizzato da un’edificazione costante e progressiva, meta di residenze stabili ed occasionali, che nei giorni di Pasquetta e Ferragosto raggiungono punte di oggettiva insostenibilità: macchine, quad, motocross, dispersione di rifiuti, e a Ferragosto anche l’uso di petardi. Naturalmente tutto ciò avviene forzando le più elementari regole della sicurezza perché la strada che porta al Redentore è ripida, piena di curve a gomito, a tratti molto stretta da non consentire il passaggio contemporaneo di due macchine che s’incrociano. 

I disastri causati da dissesto idrogeologico, vedi Santa Maria La Noce, Caravalle, foce del torrente Rialto, sembrano ricordi lontani. Tra poco inizierà la stagione degli incendi ed entreranno in scena canadair ed elicotteri AIB, appunto per il turismo e lo sviluppo sostenibile e con buona pace della propaganda utile solo al consenso e non ai problemi veri della montagna. 

La settimana dei parchi sarebbe dovuta essere l’occasione per illustrare i risultati ottenuti e/o programmati per la tutela, il recupero e il restauro degli habitat naturali e dei paesaggi, nonché per la loro valorizzazione.  Che poi è la missione del Parco. Avvicinare la gente attraverso gli happening musicali può essere anche discusso, ma se ci si limita solo a questo la montagna sicuramente non ringrazia”.

Così, in una nota, le associazioni “Comunità Lazio Meridionale e Isole Pontine” e “Incontri & Confronti”.

Articolo precedente

L’ACCORDO, NEL LAZIO LE FARMACIE DIVENTANO CENTRI POLIFUNZIONALI

Ultime da Politica