GANGEMI: BANCA E ISTITUTO OTTENGONO INSINUAZIONE AL PASSIVO DI UNA SOCIETÀ

soldi

Accolto dalla Cassazione il ricorso di banca e istituto finanziario in merito all’insinuazione al passivo nei confronti di una società dei Gangemi

La Corte di Cassazione ha annullaTO il decreto impugnato e rinviato per nuovo giudizio al Tribunale di Latina. Per comprendere la vicenda, bisogna risalire alla prima pronuncia del tribunale pontino che ha giudicato l’opposizione proposta da Monte dei Paschi di Siena Leasing e Factoring Banca per i servizi finanziari alle imprese spa, contro la reiezione della domanda di insinuazione al passivo relativa alla procedura di prevenzione promossa nei confronti dei calabresi trapiantati in provincia di Latina, Sergio Gangemi e il padre Pietro.

Leggi anche:
SCACCO AL GRUPPO GANGEMI: “SOLIDI RAPPORTI COL GOTHA DELLA ‘NDRANGHETA”

Si trattava delle pretese legate a rapporti di leasing finanziario intrattenuti dai due istituti bancario-finanziari con la società IMM.G. srl, una delle società finite all’attenzione della Guardia di Finanza e avvinta nelle quote e nel patrimonio dalla misura patrimoniale. Per tali pretese di insinuazione al passivo, il Tribunale di Latina ha confermato la decisione assunta dal giudice delegato. Secondo la ricostruzione dei finanzieri di Latina, che nel 2019 hanno operato il maxi sequestro nei confronti di Sergio Gangemi, Vittorio Gavini, considerato uno dei prestanome dell’uomo di origine calabrese trapiantato tra Latina, Aprilia e Roma, era intestatario della Beam srl, oltreché ad aver eseguito alcune operazioni giudicate sospette, poiché impiegavano capitali ritenuti di dubbia provenienza, proprio con la IMM.G. Spa e la Light for Life srl basata a Craiova in Romania.

Proposto ricorso per Cassazione, gli ermellini, a gennaio 2021, hanno annullato il provvedimento impugnato mettendo in evidenza che l’esclusione del credito trovava ragione nell’indimostrata sussistenza del “requisito della buona fede, senza previamente verificare l’esistenza di un rapporto di strumentalità tra il contratto di locazione finanziaria e l’attività illecita sulla base della quale è stata riconosciuta la pericolosità sociale del proposto e in forza della quale è stato pronunciato il conseguente provvedimento di confisca di prevenzione”.

Ora, dopo nuovo ricorso proposto da Monte Paschi e Factoring Banca, la Cassazione ha annullato il provvedimento e ha rinviato al Tribunale di Latina per un nuovo esame che dà per scontata la legittimità dei due istituti di potersi rivalere sui Gangemi insinuandosi nel passivo della società IMM.G Spa.

Articolo precedente

CARNEVALE DI APRILIA: DOPO 2 ANNI, COMUNE PUBBLICA BANDO PER I POSTEGGI

Articolo successivo

EVADE DAI DOMICILIARI, MA DIMOSTRA CHE ERA ANDATO SOLO IN CANTINA: ASSOLTO

Ultime da Giudiziaria