ACCUSATO DI VIOLENZE CONTRO LA EX: ASSOLTO 48ENNE, MULTA DA 2MILA EURO PER UNO SCHIAFFO

Accusato di maltrattamenti, lesioni e violenza sessuale ai danni della ex compagna: oggi, 14 maggio, è arrivata la sentenza

Assolto dai maltrattamenti e dalla violenza sessuale perché il fatto non sussiste, condannato a una pena pecuniaria di 2mila euro, sospesa, per il reato di lesioni. È questo l’esito del processo a carico di W.S., 49enne di Latina, accusato di aver maltrattato, picchiato e approcciato sessualmente la ex mentre stava aprendo l’auto. Per l’uomo, difeso dagli avvocati Massimo Frisetti e Gaetano Marino, il pubblico ministero Antonio Priamo, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto la condanna a 4 anni e 6 mesi per maltrattamenti e lesioni, invocando l’assoluzione per la violenza sessuale.

I legali dell’uomo, invece, hanno chiesto l’assoluzione al termine di un’arringa difensiva lunga e articolata. Alla fine, il terzo collegio del Tribunale di Latina, composto dai giudici La Rosa-Mongillo-Ciccone, hanno emesso una sentenza di sostanziale assoluzione.

Il 48enne era accusato di aver messo in pratica una serie di condotte violente nei confronti della ex compagna coetanea la quale, come spiegato dall’uomo nel corso del suo esame svolto in precedente udienza, lo avrebbe lasciato e si sarebbe fatta un’altra vita con un nuovo compagno. Un aspetto in realtà non provato.

È emerso che fino all’ottobre del 2022 i due ex compagni andavano d’accordo, fino a che l’uomo avrebbe iniziato a notare distacco da parte di lei in quanto la donna avrebbe avuto una storia con il titolare dell’impresa dove lavorava.

In una delle circostanze contestate, forse la più significativa, accaduta a ottobre 2023, quando il legame era già finito, l’imputato si sarebbe strusciato da dietro sulla donna che, per reazione, gli aveva tirato uno schiaffo, ricevendone uno a sua volta. Un episodio ammesso dall’imputato che, però, aveva aggiunto che quella era stata l’unica volta: “Non mi sono mai permesso di alzare le mani“, aveva spiegato in Tribunale. Per quanto riguarda lo strusciare le parti intime sul didietro della donna, invece, il 49enne ha sempre negato di aver mai compiuto un gesto del genere.

Altra vicenda negata dall’imputato è stata quella di una foto di lei nuda mostrata agli amici mentre scorreva il rullino fotografico. Una circostanza che, secondo l’uomo, sarebbe capitata per caso, senza contare che quell’immagine fu immortalata consensualmente.

Fatto sta che ad aprile 2023 l’uomo fu costretto ad andare via di casa perché la donna chiamò due volte la Polizia. Una storia difficile che ha comportato anche la vita del figlio avuto dalla coppia. Oggi, a distanza di circa tre anni, l’assoluzione e la multa per lo schiaffo.

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