GAETA, DA MARZO AL VIA “FAVOLE DI GUSTO”

A partire dal 4 marzo, a Gaeta inizia “Favole di Gusto”, l’Amministrazione Leccese continua a scommettere sulla destagionalizzazione turistica, attraverso un percorso che punta alla riscoperta dei prodotti e delle antiche tradizioni.

La manifestazione è organizzata dal Comune di Gaeta e patrocinata dalla Camera di Commercio delle Province di Latina e Frosinone, condivisa con Confcommercio Imprese per l’Italia Lazio Sud, CNA Latina Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Consorzio MAM Memoria, Arte, Mare – Gaeta, in collaborazione con Pro Loco Gaeta, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Istituto Professionale per i Servizi Enogastronomici e per l’Ospitalità Alberghiera “Angelo Celletti” di Formia e Associazione Provinciale Cuochi di Latina.

Ogni sabato e domenica del mese di marzo, dalle 17:00 alle 21:00, commercianti, mercanti, artisti ed esperti, con il coinvolgimento delle realtà imprenditoriali e delle Associazioni culturali del territorio, si ritroveranno nel Borgo di Gaeta, tra Via Indipendenza e le piazzette adiacenti, con l’obiettivo di valorizzare l’intera filiera dell’enogastronomia locale tra storia, sapori e tradizioni.

A tal proposito, è stato pubblicato un Avviso pubblico, consultabile nella sezione Avvisi del sito istituzionale comunale (https://bit.ly/FavolediGusto) finalizzato alla ricerca di soggetti pubblici o privati, cittadini singoli o associati, interessati a dare il proprio contributo di conoscenza e di ricerca storico-scientifica a riguardo, nonché di soggetti interessati a partecipare al percorso “Favole di Gusto” come espositore e/o somministratore.

La scelta dei partecipanti, che potranno effettuare esclusivamente la somministrazione dei prodotti, sarà sottoposta ad un’accurata selezione, con criteri basati sulla tipicità dei piatti proposti e sul rispetto delle vigenti norme in materia di igiene alimentare.

“Favole di Gusto” sarà un evento “plastic free”! Grande attenzione, infatti, è rivolta al tema dell’ecosostenibilità ambientale: gli operatori coinvolti potranno utilizzare solo materiali biodegradabili o riciclabili.

“Si tratta di un percorso esperienziale – ha spiegato il Sindaco, Cristian Leccese – alla riscoperta e promozione della gastronomia del territorio tra qualità e stili di vita, un evento che valorizza l’attuale offerta culinaria attraverso una ricerca sull’evoluzione del cibo locale nel corso dei secoli e l’innovazione, figlia della globalizzazione. Un vero e proprio gustoso viaggio nella nostra storia, seguendo l’alimentazione dall’uomo primitivo delle grotte costiere alle ville romane, dal commercio marittimo della città-stato ai prodotti del Nuovo Mondo, dalle esigenze militari della fortezza spagnola ai giorni nostri. Uno spazio aperto anche ai produttori delle terre vicine che in passato si servivano del nostro porto scambiando non solo merci ma anche nuovi prodotti, nuove idee, nuove culture. Dopo “Favole di Luce”, all’insegna della continuità, proseguiamo con una nuova iniziativa, “Favole di Gusto”, il nostro processo di destagionalizzazione turistica, così da garantire alla nostra Città di essere vissuta, scoperta e amata per 365 giorni all’anno”. 

“Un ringraziamento – aggiunge la Consigliera comunale con delega alle Attività produttive, Paola Guglietta – alla Camera di Commercio, alla Confcommercio Lazio Sud, alla CNA e al Consorzio MAM, che hanno condiviso con l’Amministrazione la realizzazione di questo evento. L’obiettivo che ci poniamo è quello di dare maggiore linfa al tessuto economico del territorio, attraverso le nostre eccellenze enogastronomiche”.

“Nella storica e suggestiva Via Indipendenza – ha dichiarato il Delegato alla cultura, Gennaro Romanelli – i commercianti con i loro banchetti daranno vita ad un percorso enogastronomico, nelle piazzette si terranno incontri culturali e di intrattenimento, mentre tutte le attività di ristorazione della città avranno la possibilità di partecipare adattando i loro menù sulla base dei temi settimanali che sveleremo in seguito. Tutti gli interessati a collaborare e a dare il proprio contributo all’evento hanno la possibilità di farlo attraverso la compilazione dei moduli allegati all’Avviso pubblico, uno per la conoscenza e ricerca storico scientifica a riguardo, e uno per la partecipazione al percorso culturale enogastronomico”. 

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