ECCO IL NUOVO PD DI FORMIA: SEZIONE UNICA E “MOSCARDELLIANI” AI VERTICI

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Sono passati appena 20 giorni dall’ennesima spaccatura, una delle più dure che si ricordino in epoca recente, tra le immancabili divisioni interne che animano il Pd sui territori pontini e non solo, e che a Formia ha portato uno dei circoli cittadini ad accusare di “clientelismo” e strafottenza i vertici regionali nei confronti dei territori. Ora tutto è magicamente superato, anche se sembra una quiete apparente, e alla presenza dell’ex senatore e segretario provinciale del partito Claudio Moscardelli, il Pd di Formia ha votato i suoi nuovi dirigenti e pure una nuova struttura. Sparisce la triade dei circoli, il partito è unificato. Come segretario cittadino è stato scelto il 33enne Luca Magliozzi e il presidente sarà l’ex consigliere comunale Gennaro Ciaramella.

Eppure sembrava trattarsi di una spaccatura insanabile. Il Circolo Piancastelli-Diana (uno dei tre in città fino a qualche giorno fa, gli altri due si trovano nel quartiere di San Pietro e a Maranola), e in particolare il suo portavoce “onorario” Francesco Carta, non poteva accettare quello che era parso, e forse lo era, un vero e proprio affronto. Dopo anni e anni a scrivere fiumi e fiumi di parole sulla sanità formiana (lui è medico) con numerose richieste di aiuto ad autorità politiche ed istituzionali, inoltrate senza sosta con il proprio grido di aiuto e segnalazioni circostanziate, ha dovuto assistere alla passerella del segretario provinciale del suo stesso partito, l’ex senatore Claudio Moscardelli – con il quale non c’è mai stato buon sangue (diciamo pure che a parte qualche sfilata pre-elettorale a Moscardelli del Golfo non importa poi molto) – e del consigliere regionale Salvatore La Penna andare proprio all’ospedale Dono Svizzero senza fargli nemmeno una telefonata.

Claudio Moscardelli, Gennaro Ciaramella, Carmela Cassetta e Nicola Danti

Passano un paio di giorni e il 22 giugno viene diramata dapprima una nota ironica, che lascia trasparire la rabbia, eppoi una decina di giorni dopo, il 3 luglio, arriva l’affondo finale, soprattutto dopo la nomina di Carmela Cassetta alla presidenza del parco regionale “Riviera d’Ulisse” che lascia Formia, la città più grande facente parte del novero dei comuni rappresentati nel parco, senza un rappresentante. Una nota durissima con accuse irreversibili, nonostante in riva al Golfo non siano una novità, perchè negli ultimi anni, è successo davvero di tutto. Fuochi incrociati, vendette trasversali e parole grosse sono volate a più riprese. Finendo addirittura, sia a Formia ma pure nella vicina Gaeta, con il Pd ad aiutare Forza Italia (come a Gaeta) o a farsi aiutare da Forza Italia (come a Formia), dove persino l’ultimo sindaco Sandro Bartolomeo fu silurato da alcuni dei suoi stessi consiglieri di maggioranza, organizzati sotto l’egida di Moscardelli, compatti per non farlo eleggere all’elezione di consigliere provinciale del 2014

Clide Rak, Ernesto Schiano e Francesco Carta

Parole di fuoco dicevamo – la nota è firmata anche da Ernesto Schiano, Clide Rak, Patrizia Menanno, Giuseppe Romano, Giancarlo De Filippo, Antonio Troisi, Giovanna Frunzio, Erotico Stella Maria, Giuseppe Cannavale, Alessandro Carta, Vincenzo Liguori, Francesco Di Maio, Valter Loi, Veruschka Cossuto, Ciro Vitiello, Maria Luigia Lorello, Antonio Schiappa, Lidia Sparagna, Salvatore Genco, Giuseppe Paliotto, Rosalba Troisi, Fulvio Farinella – con le quali si decide “di non fare più riferimento ai vertici provinciali e regionali del Partito Democratico, dai quali non ci sentiamo affatto rappresentati e pertanto ci autogestiremo” perchè “il Partito non ha più un orizzonte, né alcuna prospettiva. Si amministra oramai quel poco che resta di ceto politico con metodi clientelari e di potere. La designazione degli organigrammi negli Enti derivati avviene per stretta osservanza delle componenti attraverso metodi spartitori che nulla hanno a che fare con competenze e capacità specifiche per le funzioni che si vanno ad espletare (quest’ultimo riferimento è alla nomina della moscardelliana di ferro Carmela Cassetta come presidente del parco regionale Riviera d’Ulisse)“.

Il congresso del 20 luglio

Da allora, venti giorni, abbiamo detto, anzi 17, ed è andato in scena il congresso cittadino alla presenza di una ottantina circa di tesserati (ci sono anche l’ex sindaco Sandro Bartolomeo, presente anche Francesco Carta e la discussa ex dirigente comunale plenipotenziaria Marilena Terreri) sui poco più di cento totali che sono iscritti a Formia. Chiaramente al netto delle persone assenti, come i riottosi che orbitano attorno a Carta.

Luca Magliozzi, segretario del Pd di Formia

Ma il neo segretario deve aver pensato subito anche a loro: “Da oggi nella nostra città non esistono più tre circoli del Partito Democratico ma un grande nuovo soggetto: il Partito Democratico di Formia. Si partirà da una sfida e dalla volontà di voler creare un luogo aperto e inclusivo che diventi un vero e proprio laboratorio di idee e di proposte per rinnovare il Partito e la nostra città. La scommessa è quella di attivare un processo aggregativo e partecipato, che sappia mettere in rete le migliori energie del nostro territorio”.

Insomma, cambia tutto, persino la comunicazione, o per esempio la gestione della pagina Facebook e del sito del Pd formiano, da tempo esclusivamente nelle mani dello stesso Francesco Carta, e che ora passeranno sotto la gestione della segreteria cittadina. Il dato certo è che si chiude una vera e propria epoca, monopolizzata dai soliti due o tre esponenti del centrosinistra formiano, che si chiamasse Ds, Margherita, Ulivo o Pd, finalmente ricambiati dalle nuove generazioni, perlomeno dal punto di vista anagrafico, vedremo con quali prospettive politiche.

A PAGINA 2 LA NOTA DEL PD SUI NUOVI INCARICHI

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