Paolo Terribili, indagato nell’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia denonimata “Assedio”, confermato ai Lavori Pubblici del Comune di Aprilia
“Esprimiamo forte preoccupazione oltre che disagio e smarrimento per la decisione della Commissione Straordinaria del Comune di Aprilia di mantenere in servizio, oltre i tempi maturati per il pensionamento, il dirigente Paolo Terribili, attualmente coinvolto, in qualità di indagato per turbativa d’asta nell’ambito dell’inchiesta denominata “Assedio”
Pur nel pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza e dell’autonomia delle valutazioni amministrative, riteniamo che tale scelta sollevi rilevanti questioni di opportunità istituzionale e di tutela dell’immagine dell’ente.
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La Commissione Straordinaria è chiamata a guidare il Comune in una fase straordinariamente delicata della vita amministrativa della città, segnata dalla necessità di rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e di riaffermare concretamente i principi di legalità, trasparenza e buon andamento della pubblica amministrazione.
Per questa ragione, la decisione di confermare nell’incarico un dirigente interessato da un’inchiesta giudiziaria di tale rilevanza suscita interrogativi legittimi. Non si tratta di anticipare giudizi che spettano esclusivamente agli organi giudiziari, ma di valutare l’impatto che determinate scelte possono avere sulla credibilità delle istituzioni e sulla percezione di imparzialità dell’azione amministrativa.
La fiducia nelle istituzioni si fonda non soltanto sul rispetto formale delle norme, ma anche sulla capacità di adottare scelte che alimentino nei cittadini il bisogno di cambiamento e rigenerazione profonda in una comunità che ha pagato un prezzo elevato alle infiltrazioni criminali e alle distorsioni della vita pubblica,
Libera continuerà a svolgere il proprio ruolo di presidio civico per la promozione della legalità democratica, della trasparenza amministrativa e della partecipazione dei cittadini, nella convinzione che la fiducia nelle istituzioni, lievito potente della democrazia, si costruisca attraverso comportamenti chiari, coerenti e pienamente comprensibili alla collettività.
La vicenda ripropone inoltre una questione che merita una riflessione a livello nazionale. Se lo scioglimento di un Comune per infiltrazioni mafiose rappresenta uno degli strumenti più incisivi di tutela delle istituzioni democratiche, appare necessario interrogarsi sull’adeguatezza delle norme che disciplinano la gestione degli enti durante il periodo commissariale. Esperienze come quella di Aprilia evidenziano l’opportunità di valutare modifiche legislative che garantiscano criteri più stringenti e trasparenti nella conferma o nell’avvicendamento dei dirigenti e dei funzionari coinvolti, a qualsiasi titolo, in vicende che possano incidere sulla credibilità dell’amministrazione”.
Così, in una nota, Gianpiero Cioffredi, Coreferente regionale di Libera e Mario Balzano, referente del Presidio “Francesco Borrelli” di Aprilia.
