Comune di Aprilia sciolto per infiltrazioni mafiose, arriva la proroga del commissariamento disposta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, in considerazione della necessità di completare l’azione di risanamento dai condizionamenti da parte della criminalità organizzata, ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), ha deliberato la proroga, per la durata di sei mesi, dello scioglimento dei consigli comunali di Caserta e di Aprilia.
Il Comune di Aprilia è stato sciolto per mafia il 18 aprile 2025. Dopodiché, a maggio 2025, si sono insediate al Comune le tre commissarie scelte per la guida dell’ente, dopo la decisione del Consiglio dei ministri arrivata venerdì santo.
Come noto, è stata dirimente la maxi indagine della Direzione Distrettuale Antimafia denominata “Assedio” che ha scoperchiato un sistema di collegamento tra la più alta carica, ossia l’ex sindaco Lanfranco Principi, e la cosca autoctona capeggiata dall’ex latitante Patrizio Fornti, in carcere in Marocco insieme alla moglie.
La scelta della Prefettura di Latina era ricaduta su tre donne per il commissariamento straordinario, dopo il periodo di commissariamento di Paolo D’Attilio il quale, da luglio 2024, ossia da quando il consiglio comunale si era dimesso in seguito alla sunnominata indagine “Assedio”, guidava il Comune.
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A guidare la commissione straordinaria è il Prefetto Vincenza Filippi, affiancata dal Prefetto Enza Caporale (già vista a Cisterna come commissario) e la dottoressa Rita Guida.
La decisione della proroga arriva a due giorni dalla commissione parlamentare antimafia svoltasi in Prefettura a Latina dove sono state audite le tre commissarie. I contenuti della commissione antimafia in Prefettura sono stati secretati, ma è certo che si è parlato di Aprilia e della continua guerra tra bande anche nell’epoca post Patrizio Forniti.
“Ci sono molti filoni di indagini in vari ambiti ed è giusto e comprensibile perché niente deve compromettere le attività investigative – aveva spiegato il parlamentare del Partito Democratico, Walter Verini. “C’è stato comunque un segnale di attenzione, che certamente non risolve i problemi ma accende un faro sul territorio, che dobbiamo continuare a tenere acceso. Positivo è un altro aspetto: Carabinieri, Guardia di Finanza e Questura hanno spiegato che mezzi e personale sono al momento in una condizione soddisfacente, adeguata al fabbisogno. Altra cosa sono invece gli organici delle procure e degli uffici giudiziari, che necessitano invece di personale”.
Entrando nel merito, Verini ha spiegato che “ad Aprilia la situazione risulta ancora critica e che anche dopo l’arresto del gruppo di Forniti ci sono altri gruppi criminali pronti a prendere il posto. Non spetta a noi naturalmente decidere, ma questo probabilmente pone il problema di non interrompere l’esperienza del commissariamento. In molti altri Comuni di questa realtà ci sono situazioni di criticità, ma è stato sottolineato che si tratta di situazioni attenzionate”.
Ieri, anche la deputata di Avs, Elisabetta Piccolotti, aveva auspicato un commissariamento prorogato per Aprilia. “Aprilia resta un territorio ad alto rischio di infiltrazione mafiosa: dopo l’operazione “Assedio” e gli arresti che hanno travolto l’amministrazione comunale, la città convive ancora con equilibri criminali instabili con clan pronti a riorganizzarsi e inserirsi in nuovi vuoti di potere tra concessioni e caporalato. Finché le indagini della Procura Distrettuale Antimafia di Roma non saranno chiuse, il commissariamento deve proseguire: è l’unico argine oggi disponibile a nuove infiltrazioni, come già accaduto ad Anzio e Nettuno”.
A fare due conti, il commissariamento del Comune di Aprilia, allo stato attuale delle cose, durerà fino a gennaio 2027. Se si comprende anche il commissariamento semplice, partito da luglio 2024, la città tornerebbe alle urne nella primavera del 2027, praticamente a quasi tre anni dagli arresti di “Assedio”. Un record.
