“A pochi giorni dalla discussione in Consiglio comunale del Piano economico finanziario, denunciamo come gruppo della Lega una situazione a dir poco anomala: del documento che dovrà essere al centro del dibattito conoscono i contenuti solo l’assessore Maurizio Casabona di Fratelli d’Italia FDI e i rappresentanti del suo partito. Tutti gli altri componenti dell’apposita commissione consiliare ne restano all’oscuro.
Non è la prima volta che assistiamo a questo schema. Ricordiamo bene come, dopo due anni e mezzo di confronto approfondito sul Pua, gli stessi consiglieri di Fratelli d’Italia si siano poi astenuti in aula. Un comportamento politicamente “bipolare” che non ci ha mai convinto.
Nei corridoi di Palazzo circolano intanto voci non confermate su un possibile aumento dell’8% della Tari, pari a circa 850mila euro, senza che sia chiaro su quali servizi ricada né per quali ragioni. A complicare il quadro, notizie frammentarie parlano di 160mila euro “recuperati” che andrebbero a ridurre la cifra iniziale. Un insieme confuso e contraddittorio che non possiamo condividere, prima di tutto nel metodo: non è accettabile che a ridosso del voto disponiamo soltanto di informazioni parziali. Come si può esprimere un giudizio favorevole su un atto così rilevante senza averne piena conoscenza?
A rendere ancora più delicata la vicenda sarebbe una lettera del presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, indirizzata alla dirigente del Dipartimento Finanziario, contenente rilievi istruttori e una richiesta di integrazione documentale. Secondo quanto risulterebbe, la documentazione trasmessa non permetterebbe di ricostruire il percorso seguito dal Servizio finanziario né di verificare la coerenza delle variazioni con le reali esigenze indicate dai responsabili dei servizi. Un punto critico riguarderebbe in particolare l’applicazione del risultato di amministrazione: dall’allegato emergerebbe un incremento dell’avanzo applicato di 6.533.825,65 euro, per un utilizzo complessivo di 9.065.494,83 euro, senza che la proposta specifichi la ripartizione tra quota libera, vincolata, accantonata e destinata agli investimenti, né le finalità e i capitoli di spesa coinvolti.
Se queste informazioni dovessero trovare conferma, chiediamo che anche su questo punto si apra un confronto in commissione, un confronto vero, in cui tutte le forze politiche — e non solo una parte — possano offrire un contributo utile alla soluzione dei problemi.
Se nei prossimi giorni la situazione non dovesse cambiare, il gruppo consiliare della Lega è orientato ad astenersi dal voto sul documento contabile”.
Così, in una nota, i consiglieri del gruppo Lega al Comune di Terracina.
