CENTRALE NUCLEARE: SOGIN INIZIA SMANTELLAMENTO. FINE LAVORI PER IL 2021

Centrale Nucleare di Latina attiva dal 1964 al 1986
Centrale Nucleare di Latina attiva dal 1964 al 1986

Sono iniziate le attività di demolizione dell’edificio che contiene il reattore della centrale nucleare di Latina, a Borgo Sabotino

Il maxi piano prevede lo smantellamento di circa 600 blocchi in calcestruzzo armato. L’operazione, da circa 280 milioni di euro, prevede l’abbassamento della struttura da 53 a 38 metri. In sette anni cambierà lo skyline di quella che fu la prima centrale ad essere realizzata in Italia e che rimase in esercizio dal ’64 all’88.

La tecnica adottata da Sogin per la loro rimozione è la demolizione controllata con taglio in quota, a circa 50 metri d’altezza, mediante disco diamantato, e la successiva movimentazione a terra dei blocchi sezionati, di circa 2 tonnellate ciascuno, con gru a torre appositamente installata. In seguito è previsto il trasferimento dei singoli blocchi in un’area attrezzata per separare il ferro dal calcestruzzo.

Questa soluzione ingegneristica garantisce la massima sicurezza nello svolgimento dei lavori e il minimo impatto per le strutture. I lavori si concluderanno nel gennaio 2021 e produrranno complessivamente circa 1.200 tonnellate di materiale che, dopo gli opportuni controlli radiometrici, verranno allontanate dal sito e inviate a recupero.

All’avvio dei lavori era presente anche il sindaco Damiano Coletta. “È un momento importante – ha sottolineato il primo cittadino – che conferma e dà forza al percorso di sostenibilità di Latina. Recupereremo uno skyline naturale, ma è soprattutto una tappa importante verso un futuro migliore, per noi, i nostri figli e i nostri nipoti. E un grazie a società come la Sogin che stanno svolgendo un ruolo fondamentale”.

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