CASO SCIENTOLOGY: TRIPODI, LA CELTICA E QUEI 25MILA EURO A SUA INSAPUTA

Maria Elena Martini e Angelo Orlando Tripodi (fermo immagine da Fanpage)
Maria Elena Martini e Angelo Orlando Tripodi (fermo immagine da Fanpage)

Rieccolo, verrebbe da dire. In fondo, il consigliere regionale e capogruppo della Lega, Angelo Orlando Tripodi, si è trovato invischiato in vicende probabilmente più grandi di lui nell’ultimo anno e mezzo. Citato nelle carte dell’inchiesta Alba Pontina e dal pentito Renato Pugliese, ha saputo dispensare solo minacce di querela.
Caduto in una gaffe sesquipedale quando aveva vergato sulla sua bacheca social una frase di Mao Tse Tung, ha scelto giustamente il silenzio, forte della sua fede, per così dire, celtica.

Angelo Tripodi
Angelo Tripodi

Oggi, lo abbiamo ritrovato al centro di un’inchiesta giornalistica che lo vede autore di un emendamento, nella Legge di Stabilità Regionale 2019, a favore dell’associazione della scientologista di alto rango Maria Elena Martini, l’ex socia del grande Daniele Nardi morto lo scorso marzo mentre inseguiva il suo sogno.

Perché dietro quella bandiera che portava sulle nevi Daniele Nardi, è saltato fuori che c’è una fondazione, “Gioventù per i diritti umani“, afferente al pianeta Scientology, la chiesa religiosa, per molti una vera e propria setta, che pur non facendo, in Italia, nulla di illegale o illecito, ha causato più di un imbarazzo ad Angelo Tripodi.

È proprio lui a confermare ai microfoni di Fanpage (vedi video sotto, dal minuto 15:36 al minuto 16:56) di aver inserito l’emendamento 37 nella Legge di stabilità regionale “per l’istituzione della giornata della “Gioventù per i diritti umani”, per cui “è disposta l’autorizzazione di spesa pari ad euro 25.000,00 per gli anni 2019, 2020 e 2021“.

Dopo essere stato ripreso dalla giornalista che gli rimproverava, in modo sacrosanto, di indossare una collana con una croce celtica all’interno di un luogo istituzionale come Regione Lazio, Tripodi ha risposto: “Vabbe’ è chiusa“, rintuzzando impacciato quasi vergognandosi, sorprendentemente, del cimelio i cui rimandi al Duce, alla destra estrema, sono invero ostentati da lui stesso quando si trova a Latina o si esprime sui social. 

Il simbolo di Gioventù per i diritti umani
Il simbolo di Gioventù per i diritti umani

E anche sulla Gioventù per i diritti umani, il consigliere regionale pontino non è che se la sia cavata proprio bene, ammettendo di non sapere che ci fosse Scientology di mezzo, e quindi di non aver fatto nessuna verifica al riguardo sulla Martini e la sua associazione: “Si vede che sono stati bravi a convincermi” – così ha dichiarato, rendendo la toppa peggio del buco.

Eppure, comprendendo l’inopportunità della storia (una parola che oggigiorno è molto di moda tra gli esponenti della Lega di Latina), Tripodi è riuscito a peggiorare ancora di più la situazione asserendo che: “Se lo sapevo (ndr: che era Scientology) avrei subito annullato e chiuso tutto. Non condivido, io sono cristiano cattolico praticante”. Il che, oltre a non c’entrare un tubo con i soldi elargiti senza verificare, presuppone che se uno è protestante o buddista, non può adoperarsi per promuovere la sua associazione in Regione Lazio con Tripodi. 

Maria Elena Martini
Maria Elena Martini

Dando per buona la fede del consigliere, il punto che proprio non coglie è che qui c’è di mezzo la trasparenza di un’associazione che, da dettame scientologista, non dichiara la sua vera natura di chiesa religiosa, e riesce persino a farsi disporre dei soldi pubblici pro domo sua, senza alcun tipo di controllo. Stiamo parlando, inoltre, di una persona, la Presidente e fondatrice della predetta associazione, Maria Elena Martini, la quale quantomeno dovrebbe spiegare dove sono finiti i soldi raccolti per le ricerche di Daniele Nardi e Tom Ballard che, una volta avanzati, a causa della tragica fine dei due sportivi, sarebbero dovuti essere indirizzati alle scuole del Pakistan.

Daniele Nardi
L’alpinista setino Daniele Nardi che ha perso la vita sulle vette pakistane del Nanga Parbat

È stato l’ambasciatore italiano nel Paese al confine con l’India a dire di domandare alla Martini. Soldi, tanti, quasi 150mila euro che, con molta probabilità, sono stati versati, per buona parte, da cittadini della provincia di Latina di cui Daniele Nardi era amatissimo e stimatissimo figlio.

Migliaia di euro, alcuni stanziati in Regione Lazio, altri di cui si è persa traccia, tramite un’associazione che fa di tutto per coprire le sue radici in Scientology. Una questione di opportunità, per l’appunto.
E chissà poi perché, non essendo la chiesa religiosa di Tom Cruise bandita né perseguita dalla legge (almeno in Italia, negli Stati Uniti non si contano le voci e gli scandali), giocano a nascondino. Appunto, perché?

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