Daniele Nardi libro

A SEZZE LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI DANIELE NARDI

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Venerdì 6 dicembre, alle 18.30, presso l’Auditorium “Mario Costa” in Piagge Marine, a Sezze, si terrà la presentazione del libro di Daniele Nardi: “La via perfetta. Nanga Parbat: sperone Mummery.
Scritto con la collaborazione di Alessandra Carati, che sarà presente a Sezze, il libro sarà introdotto da Gian Luca Campagna che modererà l’evento a cui saranno ospiti anche il giornalista Andrea Giansanti, lo scalatore Stefano Milani e uno degli amici storici dell’alpinista setino, Remo Grenga.

Alessandra Carati è una testimone diretta degli ultimi giorni di Nardi, infatti lo seguì al campo base del Nanga Parbat in Pakistan, rimanendo in contatto con lui fino al giorno prima della sua scomparsa.

L’evento di venerdì, che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Sezze, segue anche le polemiche rispetto a un servizio del sito d’informazione Fanpage.it, ripreso da Latina Tu, che aveva tratteggiato un aspetto rimasto nell’ombra della vita di Daniele Nardi, ossia la sua adesione a Scientology.
Un fatto di per sé legittimo ma che ha aperto alcuni punti interrogativi intorno alla figura della sua socia Maria Elena Martini, con una propaggine anche dalle parti della provincia pontina. Infatti, è emerso che la stessa Martini chiese e ottenne dal consigliere regionale della Lega, Angelo Tripodi, un contributo, poi tramutato in un emendamento alla Legge di Stabilità 2019 della Regione Lazio, per la sua associazione.
Un fatto che Tripodi spiegò assicurando di non sapere affatto che dietro l’associazione di Martini vi fosse la Chiesa religiosa di Scientology (che nel frattempo ha tenuto anche a scrivere a Latina Tu per puntualizzare la sua natura).

L’evento di venerdì prossimo è supportato dalla fondazione Panathlon che espone il suo logo nella locandina (in foto). Pur non avendo legami diretti con Scientology, la stessa fondazione ospitò in un evento della scorsa estate, tenutosi a Latina (Foce Verde), la bandiera con il simbolo di “Gioventù per i diritti umani”, il vessillo che, a quanto documentato da Fanpage, veniva esposto in più di un’occasione dalla scientologista di alto rango Maria Elena Martini nei vari eventi organizzati dalla sua società in cui la figura di Daniele Nardi era centrale.
Una bandiera, peraltro, che accompagnò anche gli ultimi tragici giorni di vita del grande scalatore setino

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