SCIENTOLOGY RIVENDICA DANIELE NARDI PUBBLICAMENTE

Daniele Nardi
L'alpinista setino Daniele Nardi che ha perso la vita sulle vette pakistane del Nanga Parbat

Se qualcuno dopo l’inchiesta di fanpage.it  (si veda https://www.youtube.com/watch?v=aGbA2a-rXEg )nutriva ancora dei dubbi circa l‘appartenenza di Daniele Nardi a Scientology, ha provveduto la stessa chiesa scientologista italiana a rivendicarne l’affiliazione condividendo ieri pomeriggio sulla propria pagina Facebook, si veda https://www.facebook.com/Scientology.Italia/Facebook (*), il video di un evento organizzato lo scorso 18 luglio in memoria dello stesso escursionista setino presso l’Hotel Mediterraneo di Foce Verde a Latina.

(*) video rimosso dopo 1 ora dalla pubblicazione dell’articolo di Latina Tu

LA MEMORIA DI NARDI

All’evento organizzato dal Panathlon di Latina, e moderato dal giornalista Gianluca Campagna, hanno partecipato nelle vesti relatori il sindaco di Bassiano Domenico Guidi, il giornalista Egidio Fia, direttore del gruppo Lazio Tv-Gold Tv, e la campionessa di apnea Ilaria Molinari. 

Fonte Chiesa nazionale di Scientology d’Italia

IL PANATHLON INTERNATIONAL

Ma che cos’è il Panathlon di Latina? È uno dei tanti club sparsi per l’Italia appartenenti alla più vasta rete della Panathlon International. Un’associazione che si regge sull’attività di volontariato degli stessi soci e che si propone di perseguire, secondo quanto riconosciuto anche dallo stesso Comitato Internazionale Olimpico, i valori dell’etica e della cultura sportiva.   

PANATHLON ACONFESSIONALE

Nel sito web della Panathlon International (si veda https://www.panathlon-international.org/index.php/it-it/ ) si dice a chiare lettere che il “movimento” si dichiara aconfessionale, apartitico, senza distinzione di sesso e di razza e avente fini di lucro. Fin qui nulla di più nobile e immaginiamo che quando le 4 figure pubbliche summenzionate si sono viste invitare da un’organizzazione che si presentava con queste finalità, oltretutto per un evento commemorativo di un “eroe sportivo” proveniente dalla nostra Provincia e tragicamente scomparso appena 6 mesi prima, abbiano in qualche modo sentito il dovere morale, o quantomeno il piacere personale, di partecipare.    

Lo storico sindaco di Bassiano Domenico Guidi, anche lui invitato all’evento dello scorso luglio a Foce Verde

PANATHLON NATA TRA LE ELITES LOMBARDE

Quando nasce la Panathlon International e chi sono i soci fondatori? Secondo l’atto costitutivo del 25 maggio 1960 l’associazione nasce ufficialmente a Pavia presso lo studio del notaio Cesare Rognoni presenti il Presidente, il commendatore Aldo Mairano, il Presidente onorario, il colonnello Mario Viali, i Vicepresidenti, il Grande Ufficiale Federico Caflisch e l’avvocato ticinese Demetrio Balestra, e, assieme ad altre personalità appartenenti agli alti ranghi delle forze armate, dell’imprenditoria lombarda e delle libere professioni, vi è Domenico Chiesa.

DALL’ASSOCIAZIONE ALLA FONDAZIONE

Quest’ultimo nome sembrerebbe aver avuto particolari meriti nel consentire la sopravvivenza dell’organizzazione fino ai nostri giorni. Alla sua morte gli eredi di questo appassionato di sport di origini veneziane decidono di dare vita ad una fondazione in sua memoria dal nome appunto di Fondazione Culturale Panathlon International- Domenico Chiesa.

Il sindaco Damiano Coletta all’inaugurazione del XV Congresso di Arti grafiche presso il Museo Terra Pontina (18 dicembre 2017), promosso dal club Panathlon di Latina (foto de il Caffè.tv)

LA NASCITA DI SCIENTOLOGY NEGLI USA AGLI INIZI DEGLI ANNI ’50

Fin qui una storia come tante se si pensa che nel ricco e culturalmente avanzato lombardo-veneto è stato fenomeno alquanto diffuso durante tutto il XX secolo quello della nascita di circoli, associazioni e fondazioni culturali nate con i migliori propositi etici, soprattutto negli ambienti delle elites economico-sociali. Né tantomeno, soprattutto agli inizi, la Panathlon International sembrerebbe aver avuto alcun tipo di rapporto con la chiesa non riconosciuta in Italia di Scientology, che per giunta nel 1960 aveva meno di 10 anni di vita e contava sulla presenza di affiliati nel solo mondo anglo-americano.

LA BANDIERA DI SCIENTOLOGY A FOCE VERDE

La vicenda che suscita degli interrogativi è che in occasione dell’evento organizzato dal club latinense Panathlon a Foce Verde lo scorso 18 luglio, come è ben visibile dal video, la bandiera della Gioventù dei diritti umani viene distesa e messa in bella mostra durante tutto il corso della serata. Proprio quella stessa bandiera che Daniele Nardi portava con sé durante la sventurata impresa del Nanga Parbat e avrebbe voluto fissare e far sventolare in condizioni proibitive all’altitudine di 8mila metri.

La bandiera della Gioventù dei diritti umani appesa durante la serata del 18 luglio. Fonte Chiesa nazionale di Scientology.

GIOVENTÙ DEI DIRITTI UMANI FIGLIA DI SCIENTOLOGY

Come dimostrato dalla redazione di Fanpage, ma sarebbe bastata una veloce ricerca su qualsiasi motore di ricerca per scoprirlo, il Comitato della gioventù dei diritti umani (Youth for Human Rights International) è una no-profit fondata e finanziata dagli stessi scientologist.  Oltretutto il quartier generale è la stesso: il grattacielo Guaranty Building presso il 6331 di Hollywood Boulevard a Los Angeles. Proprio quella Hollywood tanto frequentata dai grandi testimonial della Church of Scientology quali Tom Cruise, John Travolta, Juliette Lewis, Kirstie Alley e Jason Lee.

MARIA ELENA MARTINI

A questo punto viene da chiedersi quando Scientology abbia mosso le prime orme in Italia e chi siano stati i primi discepoli in Italia? Dare ad oggi una risposta su un fenomeno ancora così poco conosciuto nel nostro Paese non è semplice, ma di certo la “socia” e manager di Daniele Nardi Maria Elena Martini, i due condividevano la Ability srl, era parte di questa comunità già dal 1992 e per apprenderlo sarebbe bastato conoscere tutti i suoi rundown da http://www.truthaboutscientology.com/stats/by-name/m/maria-elena-martini.html

Le tappe di Maria Elena Martini all’interno della Chiesa di Scientology

I RUNDOWN

Comprendere cosa siano esattamente i rundown per chi non è parte di Scientology non è facile, ma se volessimo abbozzare una definizione grossolana potremmo dire che nel lungo percorso spirituale che conduce il fedele alla Chiesa di Scientology si affrontano una serie di passaggi (step) in cui l’individuo deve dimostrare di avere piena percezione e consapevolezza del proprio corpo e della propria mente. 

DA HOLLYWOOD A LATINA

Per carità, in un Paese occidentale come l’Italia in cui la libertà di culto è riconosciuta già dallo Statuto Albertino del 1848 nulla di male se la Martini e Nardi abbiano deciso di aderire a Scientology. Le scelte religiose di Tom Cruise non hanno in nulla alterato la voglia dei tanti fans nel Mondo di continuare ad apprezzare i suoi film né tantomeno la sua immagine pubblica ne è uscita in qualche modo “intaccata”. Qualche nozione minima su questa comunità, che alcuni definiscono semplicemente una setta, è bene però averla.

Maria Elena Martini
Maria Elena Martini

LA DISCONNESSIONE

Un dogma di questo culto è la “disconnessione”, ovverosia la rottura di ogni legame e rapporto tra lo scientologist e i propri familiari, amici o colleghi che non vedano di buon occhio Scientology. Tra gli scientologist si afferma che tale pratica, e quindi la spinta a rompere ogni rapporto con i propri cari, è determinata dalla necessità di rimuovere ogni ostacolo alla propria crescita spirituale.

COMUNITÀ O SETTA?

Fu il fondatore di Scientology, lo scrittore statunitense Lafayette Ron Hubbard, a tracciare le regole di comportamento dell’adepto nei confronti delle persone definite soppressive o antagoniste:
Uno scientologist può divenire Potential Trouble Source (Fonte potenziale di guai) per la ragione che è legato a qualcuno che è un antagonista di Scientology e dei suoi principi. Per risolvere questa condizione PTS, egli deve o maneggiare l’antagonismo dell’altra persona (come previsto nel materiale sul maneggiamento PTS) o, come ultima risorsa, quando il maneggiamento è fallito, egli deve disconnettere dalla persona. Esso è il semplice esercizio del diritto di comunicare o non comunicare con una data persona (fonte PTSness and Disconnection, 1983) “

Maria Elena Martini e Angelo Orlando Tripodi (fermo immagine da Fanpage)
Maria Elena Martini e Orlando Angelo Tripodi (fermo immagine da Fanpage)

QUALE RUOLO DELLA MARTINI NELLE SCELTE DI NARDI?

A questo punto rimangono alcuni quesiti da porsi, al di là del fatto che ciascuno possa ritenere Scientology una religione come tutte le altre, per quanto non riconosciuta attualmente dal nostro ordinamento, o una setta: la Martini (“la socia” o amica) può aver influenzato le scelte spirituali e professionali di Daniele Nardi? E in caso di risposta affermativa in che misura? Che relazione esiste tra la Chiesa italiana di Scientology e la Panathlon International dal momento che non solo la prima ha condiviso il video dell’evento di Foce Verde, ma che la bandiera della Gioventù dei diritti umani appare sia nel corso dell’iniziativa che nelle mani di Nardi nel corso del video proiettato durante quello stesso 18 luglio?

QUANTI SONO GLI SCIENTOLOGIST ITALIANI?

Infine la Chiesa di Scientology dichiara di contare attualmente in Italia sull’appoggio di 300mila di membri, non male per una confessione che fino agli anni ’80 era da noi totalmente misconosciuta! Se anche gli appartenenti fossero appena un terzo rispetto alla cifra dichiarata, ci troveremmo comunque di fronte ad una comunità demograficamente pari al doppio di quella ebraica, presente da duemila anni in Italia, e quattro volte quella valdese, da più di otto secoli esistente nelle valli del nostro Piemonte.    

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