“A GONFIE VELE”, TAR RESPINGE ISTANZA DEL PRIVATO: PRIMO ROUND A FAVORE DI COMUNE E ATER

“A Gonfie vele”, il Tribunale Amministrativo di Latina si è pronunciato sull’istanza cautelare presentata dalla società Nuova Residence

Il Tar di Latina ha respinto l’istanza cautelare presentata dalla società Nuova Residence srl, tramite l’avvocato Fabio Raponi, emettendo un decreto proprio oggi, 21 febbraio, emesso dal Presidente Davide Soricelli.

Per comprendere la vicenda, è bene riavvolgere il nastro di una giornata convulsa.

In giornata era arrivato il laconico comunicato dell’Ater con cui si annunciava l’annullamento della conferenza stampa prevista per domani, 22 febbraio, in cui si voleva far firmare, a mezzo stampa, la stipula del contratto tra Comune, Ater e Consorzio privato per l’affidamento dei lavori per la rigenerazione urbana del quartiere Q4.

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I progetti sono quelli riferibili al noto protocollo d’intesa che i due enti – Comune di Latina e Ater – a febbraio 2021 hanno sottoscritto per finanziare, attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), la realizzazione di interventi di ristrutturazione e riqualificazione su determinati immobili ricadenti nel territorio del Comune di Latina.

L’importo più considerevole è stato calcolato in 15 milioni di euro da finanziare con il Bando “Pinqua”, ossia il “Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare” (PINQuA), approvato con decreto del Ministero delle infrastrutture e trasporti (MIT) il 16 settembre 2020. Un progetto che prevede la riqualificazione dei Palazzoni in Viale Nervi (quartiere Q4) e del rudere fatiscente ex Icos.

A novembre 2022, il Commissario del Comune di Latina, Carmine Valente, con i poteri del Consiglio Comunale, ha approvato una variazione al bilancio pluriennale 2022/2024, per anno 2022, sia per competenza che per cassa, procedendo a iscrivere a bilancio ulteriori 2.626.423 euro ai 15 milioni già previsti per dare dignità e riqualificazione al rudere Icos e a parte dei cosiddetti Palazzoni.

A dover realizzare le opere sarebbero il Consorzio stabile Build Sc, formato dalle società Cea Construction, Studiointhema e Immobiliare Edilizia Pontina, al netto, per l’appunto, del ricorso presentato dalla Nuova Residence srl, assistita dall’avvocato Fabio Raponi, presso il Tribunale amministrativo di Latina, che chiede di annullare tutti gli atti propedeutici alla realizzazione del progetto “A gonfie vele”. Sul ricorso presentato dal privato torneremo a breve.

Nella ortofoto, estratta dalla tavola 1 del progetto comunale, è evidenziato in rosso il perimetro dell’intervento, che circonda chiaramente l’area della ricorrente su tre lati, oltre a quello della strada viale Nervi

Infatti, è stato un pastrocchio quello dell’annuncio da parte dell’Ater di una conferenza stampa, in ragione del fatto che pendeva tale ricorso sul quale il futuro delle opere resta incerto. La Nuova Residence srl si è rivolta al Tar perché ha progetti anch’essa sulla stessa area, vale a dire quella che comprende i Palazzoni e l’ex Icos, in ragione di una richiesta per un permesso a costruire presentata addirittura sette anni fa, nel 2017. Solo a luglio 2023, il Comune di Latina ha respinto la domanda di permesso a costruire: un atto che la società privata ha impugnato al Tar. Quest’ultimo si è già espresso sul contenzioso, spiegando che deve essere il Comune di Latina a convocare una conferenza dei servizi.

A gennaio scorso, la Nuova Residence interpella l’ente di Piazza del Popolo affinché venga convocata la conferenza dei servizi con tutti gli enti coinvolti, tra cui anche la Regione Lazio. Niente da fare, nulla si muove, solo che, in parallelo, va avanti il progetto “A Gonfie Vele”, che cozza con gli obiettivi imprenditoriali della Nuova Residence. Eppure la srl ha nella sua disponibilità un lotto di terreno di quasi 4mila metri quadrati in viale Pier Luigi Nervi, a ridosso della SS Pontina.

Al momento resta tutto bloccato in attesa che il Tar si pronunci sul ricorso del privato, al netto del fatto, però, che il Comune di Latina, a trazione amministrazione Celentano, è stato completamente inadempiente sulla convocazione della conferenza dei servizi. Bastava poco e quel poco non si è fatto.

La conferenza dei servizi, per la cronaca, è stata indetta oggi, 21 febbraio, dal Comune di Latina, così come statuito dal Tar di Latina e avrà luogo in Regione Lazio il prossimo 12 marzo. Sei giorni prima, ci sarà il round sempre al Tar di Latina nel quale la Nuova Residence chiederà l’annullamento degli atti per “A Gonfie Vele” nel ricorso presentato contro Comune e Ater.

Intanto, come accennato, è proprio il Tar di Latina ad aver respinto la domanda di istanza cautelare presentata dalla Nuova Residence, in ragione dell’interesse pubblico dell’opera per di più finanziata da fondi Pnrr.

Secondo il Tar non sussiste “l’estrema gravità e urgenza tale da non consentire la dilazione alla camera di consiglio, tenuto anche conto che risulta dagli atti del processo che viene in rilievo un programma finanziato con risorse derivanti dal PNRR e che quindi trovano applicazione le speciali regole processuali”. Ecco perché il Tribunale amministrativo ha respinto l’istanza di misure cautelari monocratiche, e fissando la camera di consiglio al 6 marzo 2024.

Sembra una vittoria per il Comune, difeso dagli avvocati Francesco Paolo Cavalcanti e Alessandra Muccitelli, contro il quale è stato presentato il ricorso. In realtà, come fa sapere il legale della Nuova Residence, se viene stabilito il diritto della società a costruire bisognerà trovare una soluzione progettuale per consentire entrambi i progetti. Per tale ragione, la prudenza è d’obbligo e la stipula del contratto tra Ater e consorzio privato per il progetto “A gonfie vele” dovrebbe quantomeno attendere il 6 marzo.

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