COVID-19, LAZIO. TEST SUL SANGUE, D’AMATO: “ESTENDERLO A 6 MILIONI DI CITTADINI”

Alessio D'Amato
Assessore alla Sanità e Integrazione socio-sanitaria Regione Lazio, Alessio D'Amato

Covi-19: l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato ha dichiarato che il suo piano è di arrivare a fare i test sul sangue a tutti i cittadini della Regione

Dell’importanza di test valide e certificati sul sangue si era detto qualche giorno fa: questa verifica permettere di verificare quanti anticorpi di tipo IgM e IgG sono stati prodotti dall’organismo in relazione a un attacco del Covid-19. Tradotto: si può vedere se un soggetto abbia sviluppato o meno la malattia e aprire un varco alle comprensione massima, ossia le modalità con cui il corpo ha reagito al Covid-19.

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Oggi, dalle pagine dell’edizione romana del Corriere della Sera, l’Assessore D’Amato ha sostenuto che il suo obiettivo è quello di estendere il test sanguigno “a tutti i sei milioni di abitanti del Lazio”. Si tratta, in particolare, di due test: uno è in prova allo Spallanzani di Roma, applicato dai medici di base nel Comune di Nerola (provincia di Roma), dichiarata zona rossa, secondo comune dopo Fondi, (il terzo comune laziale zona rossa è Contigliano in provincia di Viterbo), in seguito al focolaio di una casa di riposo con decine di anziani infettati; l’altro è sperimentato al Policlinico di Tor Vergata dopo che quello del Gemelli è stato superato dal momento che aveva dato troppi risultati di falsi negativi.

È chiaro che questi test sul sangue non hanno ancora l’adeguata validazione scientifica ma raggiungerla comporterebbe una svolta sanitaria enorme. Un passo decisivo per la ricerca scientifica e l’attacco al Coronavirus-Covid-19, una sicurezza in più per i cittadini. 

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