FREEDOM FLOTILLA A GAETA: 100 PORTI 100 CITTÀ

Il Golfo di Gaeta ospiterà dal 3 al 5 giugno una tappa di “100 Porti – 100 Città“, il tour nazionale di mobilitazione civile della Freedom Flotilla Italia, partita il 2 maggio da Taranto con l’imbarcazione Ghassan Kanafani e un camper di supporto terrestre. La missione è quella di rompere il silenzio portando la voce e la storia della Palestina in tutto il Paese, creando una rete tra le varie realtà
che nel corso di questi anni si sono attivate a sostegno della resistenza palestinese, con l’obiettivo di costruire un grande corridoio di solidarietà permanente capace di svolgere un’azione pressante sulle
istituzioni, non solo nei momenti di emergenza.

L’arrivo a Gaeta della Ghassan Kanafani è previsto per il 3 giugno presso la banchina del Flavio Gioia dalla quale ripartirà il 5 giugno. La tappa è coordinata dal Collettivo Sud Pontino per la Palestina insieme ad altre realtà e attivisti e attiviste delle province di Latina e Frosinone. Saranno tre giorni intensi durante i quali si alterneranno momenti di informazione, riflessione e impegno civile, trasformando
l’approdo in un presidio di responsabilità politica e sociale volto alla costruzione di azioni concrete e solidali. Il primo appuntamento del calendario “Aspettando la Freedom Flotilla” sarà Sabato 23 maggio: “Raccontare per Resistere” momento conviviale aperto alla comunità, dalle 17:00 presso a Formia, con la testimonianza di Lucio Leoni, attivista imbarcato nell’ultima missione della Global Sumud Flotilla fermata la notte del 30 aprile, e una cena sociale con raccolta fondi a sostegno della missione “100 Porti 100 Città” e dell’ospedale Al-Awda di Gaza.

Gli aggiornamenti su tutti i prossimi appuntamenti saranno visibili sulle pagine social: Sud Pontino per la Palestina (instagram / facebook)

Da oltre diciassette anni la Freedom Flotilla promuove missioni civili via mare per contrastare il blocco imposto alla Striscia di Gaza e affermare, attraverso azioni non violente, il rispetto del diritto internazionale e dei diritti fondamentali del popolo palestinese. Il progetto “100 Porti 100 Città” si inserisce in questo percorso, unendo informazione, mobilitazione e sostegno concreto, anche alle strutture sanitarie come l’ospedale Al-Awda.

Lo scopo è trasformare il viaggio in un vero cantiere politico, per creare, tappa dopo tappa, un’infrastruttura di lotta popolare capace di spezzare l’assedio del silenzio che avvolge la Striscia di Gaza e la Cisgiordania.

“Ogni tappa è un punto d’incontro in cui testimonianze dirette, dati e analisi si affiancheranno a mostre fotografiche, proiezioni, presentazioni di libri e incontri nelle scuole. Anche per salvaguardare la memoria collettiva di un popolo: portare nelle città italiane le storie, le immagini, la musica e le voci dei palestinesi significa impedire che la loro cultura venga distrutta insieme alle loro case e ai loro ospedali”.

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