La Corte dei Conti ha passato al setaccio i rendiconti 2021-2024 del Comune di Aprilia, attualmente commissariato per infiltrazioni mafiose
A risaltare immediatamente nella nella delibera firmata dalla sezione regionale della Corte dei Conti composti dai giudici Stefano Siragusa, Pasquale Angelosanto e Matteo Santucci, sono i debiti fuori bilancio dell’ente relativamente al quadriennio esaminato in cui l’Ente ha riconosciuto debiti fuori bilancio per complessivi 14.088.515,63 euro.
“Ciò posto, in considerazione del rilevante importo di debiti fuori bilancio legati al contenzioso in cui l’Ente risultava coinvolto, – scrivono i magistrati contabili – il Collegio ne raccomanda un attento e scrupoloso monitoraggio ed eventuali specifici accantonamenti a copertura delle passività potenziali che potrebbero scaturire in caso di soccombenza”.
Per quanto riguarda il fondo cassa del Comune emerge, per l’ultimo biennio, un peggioramento della gestione della liquidità, sebbene per l’esercizio 2024, rispetto all’esercizio precedente (in cui le disponibilità erano pari a zero), la cassa risulti nuovamente valorizzata. “I suddetti dati – oltre al costante incremento delle risorse soggette a vincolo di cassa – evidenziano, inoltre, per il biennio 2023-2024, una situazione di cassa vincolata da ricostituire, anch’essa in aumento nei due esercizi considerati.
In sede istruttoria, tuttavia, è stato rilevato che i dati forniti dall’Organo di revisione nei questionari e nelle relazioni sui consuntivi non risultano attendibili, in quanto spesso contraddittori e a volte errati”.
Inoltre, l’Ente “ha prodotto una relazione del medesimo Organo, con cui le incongruenze rilevate vengono imputate a meri errori materiali, analogamente all’attestazione relativa all’esistenza nel conto del tesoriere al 31/12/2022 di pagamenti per azioni esecutive per euro 2.619.601,92, anche questa, asseritamente, frutto di un probabile refuso.
Ulteriore conferma sull’inattendibilità dei dati riportati viene fornita dall’Amministrazione la quale – dopo aver precisato che la determinazione della cassa vincolata, in passato, non era stata effettuata in maniera puntuale, così dichiara: [le] “determinazioni relative alla giacenza della cassa vincolata alla data del 1° gennaio di ciascun anno non erano state adottate e, di conseguenza, in assenza di un dato certo di partenza e di un sistema puntuale di rilevazione delle movimentazioni, non è stato possibile, nemmeno per lo scrivente, adottarle benché si sia partiti con le rilevazioni” dall’anno 2022″.
I giudici invitano l’Amministrazione a porre in essere un costante monitoraggio della consistenza della cassa vincolata, adottando ogni misura idonea a ricondurne la gestione nell’alveo della legittimità/regolarità, provvedendo, altresì, all’adozione dei provvedimenti amministrativi previsti in materia.
Criticità sono state rilevate anche nel continuo e rilevante ricorso all’anticipazione di tesoreria. Piuttosto preoccupante anche la gestione delle riscossioni e dei pagamenti. “Al 31 dicembre 2024, risultano iscritti in contabilità residui attivi per complessivi euro 128.184.878,48, per la maggior parte di Titolo 1, di cui euro 100.243.400,29 provenienti da esercizi precedenti ed euro 27.941.478,19 dalla gestione di competenza. Circa la capacità di riscossione dei residui attivi dei Titoli 1 e 3, i dati contabili, riportati nei seguenti prospetti, evidenziano, sia per le entrate tributarie sia per quelle extratributarie, risultati non soddisfacenti”.
Secondo la Corte dei Conti, “le gravi criticità registrate dall’Ente nella capacità di riscossione delle entrate proprie hanno avuto evidenti ripercussioni sulla mole dei residui attivi conservati a
rendiconto, in particolare per quelli afferenti alle entrate tributarie, che nel quadriennio sono passati da euro 48.278.185,00 (2021) ad euro 71.940.276,78 (2024)”.
Per quanto riguarda i fondi Pnrr, “il Collegio raccomanda un attento monitoraggio sugli interventi ancora in corso e, in particolare, per quelli per i quali sussistono criticità, anche potenziando il sistema di controllo interno, al fine di rilevare con immediatezza inefficienze, ritardi, difformità o altre disfunzioni, attivando prontamente misure autocorrettive. Il Collegio esprime riserva di verifica nel corso dei controlli sui futuri cicli di bilancio e/o di specifici accertamenti afferenti ai fondi PNRR”.
Nelle raccomandazioni finale, la Corte dei Conti richiede al Comune di Aprilia di “monitorare la corretta quantificazione del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, nel rispetto delle previsioni dei principi contabili, provvedendo, già con l’approvazione del rendiconto 2025, alla verifica della sua congruità, alla luce delle irregolarità riportate in parte motiva e all’adozione di ogni eventuale misura correttiva utile a evitare che entrate di dubbia esigibilità possano finanziare spese erogabili nel corso dell’esercizio”. E ancora: “effettuare un’attenta analisi e ricognizione del contezioso al fine di determinare una corretta quantificazione del relativo fondo rischi”; “adottare misure idonee a una corretta programmazione delle risorse da destinare alla copertura delle spese di contenzioso, anche al fine di ridurre il fenomeno dei debiti fuori bilancio”; “attuare ogni misura idonea a limitare l’attuale reiterato ricorso all’anticipazione di tesoreria”; “adoperarsi per migliorare la propria capacità di riscossione delle entrate, anche al fine di proseguire con il ritrovato rispetto dei tempi di pagamento dei debiti commerciali”.
