“L’approvazione del primo Piano regionale per il coordinamento degli impianti crematori rappresenta un traguardo storico per il Lazio e, soprattutto, una vittoria definitiva per la nostra Fondi. Con questo provvedimento, la Giunta Rocca mette la parola fine alle preoccupazioni dei nostri concittadini, sancendo di fatto lo stop alla realizzazione del forno crematorio nel nostro territorio”. Lo dichiara in una nota Luigi Vocella, Consigliere comunale di Fondi in quota Fratelli d’Italia.
“Il lavoro incessante svolto dall’Assessore all’Ambiente Elena Palazzo, di concerto con il Presidente Francesco Rocca, ha permesso di dare finalmente regole chiare e criteri uniformi a una materia che per troppo tempo è rimasta priva di una programmazione rigorosa. Il Piano parla chiaro: lo studio condotto con ARPA Lazio dimostra che la nostra regione è attualmente autosufficiente e non necessita di nuove strutture. Di conseguenza, non sono previste nuove realizzazioni, una scelta che tutela la salute pubblica e l’ambiente, considerando che parliamo di industrie classificate come insalubri di prima classe”.
“Come Fratelli d’Italia, abbiamo sempre mantenuto alta la guardia sulla questione, facendoci interpreti delle istanze e dei timori della comunità fondana. Questo risultato non è frutto del caso, ma di una sinergia costante e proficua tra il sottoscritto e l’Assessore Palazzo. In questi mesi abbiamo lavorato fianco a fianco, portando la voce di Fondi direttamente ai tavoli regionali per garantire che la salvaguardia del nostro territorio fosse la priorità assoluta”.
“Ringrazio profondamente l’Assessore Elena Palazzo per aver mantenuto gli impegni presi con i cittadini. Questo Piano non è solo un atto burocratico, ma uno strumento di responsabilità che punta sulla gestione sostenibile dell’esistente e su standard tecnici e di monitoraggio rigorosissimi. È la dimostrazione che, quando la politica ascolta il territorio e opera con competenza, i risultati arrivano”.
“Ora il Piano seguirà l’iter procedurale con la pubblicazione per le osservazioni e il successivo passaggio in Consiglio regionale per l’approvazione definitiva. Continueremo a vigilare con la stessa determinazione di sempre, certi che la strada intrapresa dalla Giunta Rocca sia quella giusta per il futuro e la salute di tutti noi”.
A intervenire anche la candidata sindaco per Fratelli d’Italia, Annarita Del Sole.
“L’approvazione del primo Piano regionale per il coordinamento degli impianti crematori è la risposta concreta che i cittadini di Fondi aspettavano da tempo. Come candidata sindaco e come esponente di Fratelli d’Italia, non posso che esprimere profonda soddisfazione per un provvedimento che mette al primo posto la salute dei cittadini di Fondi e dei Comuni limitrofi sospendendo la realizzazione di questa opera che avrebbe messo a rischio, oltre che la salute, anche tutta l’economia del territorio”.
“Questo risultato porta una firma chiara: quella dell’Assessore all’Ambiente Elena Palazzo e del Presidente Francesco Rocca. Grazie al loro impegno, il Lazio si dota per la prima volta di criteri uniformi e linee guida trasparenti, superando anni di incertezze. Il Piano certifica, dati alla mano, che la nostra regione è attualmente autosufficiente e che non sussiste la necessità di nuove realizzazioni almeno fino al 2030”.
“La battaglia contro il forno crematorio a Fondi ha visto Fratelli d’Italia collaborare con il Comitato “No al Forno Crematorio” sin dal principio, grazie anche a quasi tutte le altre forze di opposizione. Ma come eravamo arrivati a quel punto? L’amministrazione di De Meo aveva approvato il progetto all’unanimità, seguito poi dall’amministrazione Maschietto, che ha ottenuto il via libera anche contro la netta posizione di tutta l’opposizione: i consiglieri Cardinale, Ciccone, Lippa, Marcucci, Parisella, Venditti e Vocella, sostenuti dalla mobilitazione popolare promossa dal comitato di Fondi di “AZIONE”, con la raccolta di migliaia di firme dei cittadini. Insieme a loro abbiamo sempre sostenuto che la tutela della salute non potesse essere subordinata a scelte prive di una programmazione rigorosa, considerando che parliamo di industrie classificate come insalubri di prima classe.
Questo rende anche il senso di quanto fosse stata superficiale l’approvazione di tale opera da parte della maggioranza. Il lavoro svolto sul territorio in questi anni, in costante sinergia con il circolo locale e con tutto il gruppo consigliare di opposizione, trova oggi il suo compimento naturale in questo atto della Giunta regionale”.
“Il provvedimento non si limita a bloccare nuove strutture, ma introduce standard rigorosi per il monitoraggio e il controllo delle emissioni per gli impianti esistenti, a tutela dell’ambiente e della qualità dell’aria. È un approccio basato sulla responsabilità e sui dati tecnici forniti da ARPA Lazio, non su semplici prese di posizione ideologiche”.
“Ringrazio l’Assessore Elena Palazzo per aver dimostrato, ancora una volta, una vicinanza concreta alle istanze della nostra comunità, con Fratelli d’Italia al governo della Regione e, domani, alla guida di Fondi, con tutte le forze anche civiche che ne condivideranno le scelte nell’esclusivo interesse pubblico. La protezione della salute dei cittadini e la salvaguardia del nostro patrimonio ambientale resteranno infatti pilastri imprescindibili del nostro agire politico e intorno a questo costruiremo ogni alleanza di governo futuro di questa città.
Il fatto che il Piano sarà ora pubblicato per 30 giorni per consentire le osservazioni dimostra, inoltre, una volontà di trasparenza e partecipazione che abbiamo sempre perseguito. Ci auspichiamo che l’iter procedurale si compia senza sorprese con la delibera definitiva del Consiglio Regionale, che attendiamo fiduciosi, prima dell’appuntamento elettorale del 24 e 25 maggio”.
Anche Fondi in Azione interviene con una nota. “Abbiamo appreso che la Regione Lazio ha approvato, con delibera di Giunta, un piano di regolamentazione dei forni crematori. Attendiamo di prendere visione del testo ufficiale, ma stando alle informazioni in nostro possesso, il provvedimento dovrebbe bloccare la costruzione di nuovi impianti, compreso quello di Fondi. Una buona notizia, in linea di principio. Tuttavia, alcune considerazioni sono d’obbligo.
Ci chiediamo innanzitutto perché l’impianto di Montasola sia stato costruito nonostante la sospensione disposta due anni fa dall’assessore Righini: un paese di 398 abitanti si ritrova oggi con un impianto da quasi 10.000 cremazioni l’anno. Ci chiediamo inoltre perché i comitati di Mentana, Montasola e Fondi non siano mai stati ricevuti in Regione, sprecando così l’occasione di un confronto con i cittadini. Ricordiamo che il presidente Rocca e la Giunta rappresentano tutti i cittadini, non una parte politica. Anche l’assessore Palazzo ha mancato ogni occasione di incontro, compresa la sua visita a Fondi, dove era presente una nutrita rappresentanza del Comitato.
Siamo comunque soddisfatti che si sia giunti a un Piano Regionale, sebbene con 26 anni di ritardo e dopo che giunte di ogni colore politico avevano ignorato il problema. Lo valuteremo non appena reso pubblico — ad oggi nessun comitato ne conosce il contenuto.
Il merito di aver sollevato e portato all’attenzione nazionale questa questione spetta ai comitati di Fondi, Montasola e Mentana. Prima ignorati, poi accusati di agire contro la città, abbiamo infine ottenuto che la volontà dei cittadini prevalesse sull’imposizione dall’alto di un impianto privo di benefici per la comunità e rispondente a soli interessi privati”.
