SERVIZI ESTERNALIZZATI ALL’ASAM DI APRILIA, LE COMMISSARIE SPIEGANO I MOTIVI: “ESISTONO ANCHE OPACITÀ”

Esternalizzazione dei servizi all’Asam di Aprilia, la commissione straordinaria risponde ai sindacati che si sono interessati della vicenda

La commissione straordinaria del Comune di Aprilia, con una nota, ha risposto ai sindacati Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fp rispetto alle preoccupazione per la esternalizzazione dei servizi quali quelli tecnologici e delle pulizie. Decisioni che hanno messo in stato di preoccupazione tutti i dipendenti della multiservizi del Comune di Aprilia, tanto da organizzare una protesta dinanzi alla Prefettura di Latina il prossimo 9 aprile.

Secondo le commissarie straordinarie “le scelte relative all’esternalizzazione dei servizi trovano fondamento nei principi di economicità, efficienza e buon andamento dell’azione amministrativa. Non sono, quindi, espressione di discrezionalità arbitraria, bensì il risultato di verifiche oggettive e documentate, nonché di atti esecutivi del Consiglio comunale, con la deliberazione n. 6 del 10 febbraio 2017”.

Per quanto riguarda il servizio di pulizia, “dalle verifiche prodotte dal settore competente è emerso un costo significativamente più elevato in capo ad Asam rispetto alle condizioni di mercato, rendendo doverosa la scelta di esternalizzare. Analogamente, per quanto riguarda il servizio di sosta a pagamento, stiamo agendo con senso di responsabilità, esplorando prioritariamente soluzioni idonee a salvaguardare i livelli occupazionali, tra cui l’ipotesi di trasferimento alla società in house Progetto Ambiente mediante cessione di ramo d’azienda. È quindi destituita di fondamento ogni eventuale osservazione circa una presunta volontà di dismissione non accompagnata da adeguate tutele, posto che le soluzioni alternative sono state concretamente perseguite. Tuttavia, nella fase attuativa, sono emerse criticità, rappresentate dai liquidatori, sia in ordine alla delimitazione del perimetro del ramo d’azienda sia nella determinazione dei costi, che hanno di fatto impedito il perfezionamento dell’operazione”.

    Infine, “la mancanza di una chiara articolazione organizzativa della società e la carenza di una contabilità analitica per servizi ostacolano il trasferimento dei servizi e la possibilità concreta di individuare soluzioni che salvaguardino la piena tutela dei livelli occupazionali. Nonostante le informazioni fornite dai liquidatori della società Asam, che sono state tutte esaminate dagli uffici competenti, permangono elementi di opacità nella ricostruzione dei costi, che impongono un ulteriore approfondimento tecnico-finanziario, al fine di assumere decisioni fondate su dati certi e verificabili”.

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