SOSTA A PAGAMENTO A FORMIA, CARTA (PD): “AUMENTI, DISAGI E SILENZIO DELL’AMMINISTRAZIONE”

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“Per l’ennesima volta i cittadini di Formia si trovano a subire le conseguenze di una gestione politica fallimentare, fatta di ritardi, proroghe e scelte scaricate sulla pelle dei residenti”. Così, in una nota, il consigliere comunale d’opposizione, Alessandro Carta (Partito Democratico).

“La gestione della sosta a pagamento, in questa fase di proroga tecnica in attesa dell’affidamento alla FRZ, è diventata un esempio lampante di come la mancanza di programmazione e di responsabilità politica ricada direttamente sulle tasche e sulla vita quotidiana dei cittadini.

Il 30 settembre 2025 si è concluso l’appalto con la società K-City, in vigore dal 1° ottobre 2019. Successivamente, la dirigente del settore, dott.ssa Sciarra, ha disposto una prima proroga del servizio fino al 31 dicembre 2025.

A partire dal 1° ottobre 2025, però, la società ha cessato il rilascio degli abbonamenti annuali per i residenti — che avevano un costo di 42 euro (pari a 3,50 euro al mese) — sostituendoli con abbonamenti esclusivamente mensili al costo di 5,50 euro. Questo comporta un aumento del 57,7% per i cittadini residenti.

La situazione si è ulteriormente aggravata con una nuova proroga del servizio dal 1° gennaio 2026 al 31 marzo 2026, mantenendo invariata la modalità dell’abbonamento mensile e dunque confermando l’aumento.

Ma non si tratta solo di un aggravio economico. Oltre ai rincari, i cittadini sono oggi costretti a recarsi con maggiore frequenza presso gli uffici per rinnovare l’abbonamento, affrontando lunghe file e perdite di tempo. Un disagio evidente, che si somma al danno economico e che appare ancor più ingiustificato in una fase di proroga tecnica.

Ad oggi dall’Amministrazione comunale non è arrivata alcuna spiegazione né una presa di posizione ufficiale su questa vicenda. In particolare, non vi è alcuna comunicazione chiara sui tempi effettivi di affidamento del servizio alla società FRZ, né su come verranno gestiti i parchimetri e il servizio di rimozione.

Un silenzio assordante e politicamente grave, soprattutto di fronte a un aumento tariffario di fatto che incide direttamente sulle tasche dei cittadini e che, a maggior ragione in un contesto di totale incertezza gestionale, meriterebbe chiarezza, trasparenza e una piena assunzione di responsabilità.

Proprio per questo, vista l’assenza di risposte e la rilevanza del tema per la cittadinanza, nelle scorse settimane come opposizione abbiamo chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale ad hoc, affinché la questione venga discussa pubblicamente e l’Amministrazione si assuma la responsabilità politica delle scelte adottate.

Chiedo con forza che si ponga fine a questa gestione emergenziale e si garantisca una programmazione seria e rispettosa delle esigenze dei residenti, adottando contestualmente una soluzione che eviti un aggravio per i cittadini che avevano programmato la sottoscrizione dell’abbonamento annuale, e mettendo al centro l’interesse della comunità e non le inefficienze dell’Amministrazione.

I cittadini non possono essere penalizzati da proroghe tecniche e decisioni amministrative opache. Serve trasparenza, rispetto delle competenze istituzionali e, soprattutto, attenzione concreta verso le esigenze della comunità”.

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