La UILTuCS Latina denuncia un grave episodio avvenuto presso il centro Pulsinelli Center di Latina, ai danni di una lavoratrice che da due mesi non percepisce la retribuzione.
La dipendente ha ricevuto unicamente lo stipendio di gennaio, accreditato il 10 marzo, mentre risultano tuttora non pagate le mensilità di febbraio e marzo, nonostante l’attività lavorativa sia stata regolarmente svolta.
A fronte del mancato pagamento, la lavoratrice — esercitando un proprio diritto — si è rivolta alla UILTuCS Latina, conferendo regolare delega sindacale per ottenere il pagamento immediato delle retribuzioni arretrate. Il sindacato, dopo aver riscontrato anomalie nei cedolini paga, ha avviato le procedure di tutela, richiedendo un confronto con l’azienda e interessando l’Ispettorato del Lavoro.
Secondo quanto denunciato, la società ha invece trasmesso alla lavoratrice una comunicazione contenente due opzioni apparentemente alternative, ma che — nei fatti — convergono verso un unico obiettivo: indurre la lavoratrice a revocare la delega sindacale alla UILTuCS.
In particolare, viene prospettata: se confermi la delega, lo stipendio non verrà pagato direttamente a te, ma verrà versato al sindacato, che poi provvederà a trasferirti quanto previsto secondo il vostro accordo;
se invece non vuoi più questa modalità, puoi revocare o sospendere la delega e lo stipendio verrà pagato direttamente a te sul tuo conto. La comunicazione si conclude con un’affermazione esplicita: in assenza di scelta, il pagamento delle mensilità arretrate resterà sospeso.
Per la UILTuCS Latina, tale impostazione rappresenta un comportamento gravemente ostruzionistico e lesivo dei diritti della lavoratrice. Si tratta di una rappresentazione fuorviante e non veritiera: non esiste né è prevista alcuna modalità di pagamento delle retribuzioni attraverso il sindacato.
Il ruolo dell’organizzazione sindacale è esclusivamente quello di assistere e tutelare la lavoratrice, agendo affinché il datore di lavoro corrisponda direttamente e senza ritardi le somme dovute. Qualsiasi diversa rappresentazione appare strumentale e finalizzata a creare confusione, con l’effetto di esercitare pressione sulla lavoratrice.
“È evidente il tentativo di condizionare una lavoratrice che, legittimamente e liberamente, ha scelto di farsi assistere dal sindacato”, dichiara Gianfranco Cartisano. “Subordinare il pagamento degli stipendi alla revoca della delega sindacale è un fatto gravissimo. Siamo di fronte a un comportamento che ostacola l’esercizio dei diritti e mina la libertà sindacale.”
La UILTuCS Latina evidenzia inoltre come, a fronte di un mandato formalmente conferito dalla lavoratrice, la società stia ponendo in essere un atteggiamento di ostruzionismo, invece di procedere al pagamento dovuto. La lavoratrice, dopo aver continuato a prestare servizio senza retribuzione, si è trovata costretta a ricorrere all’assistenza sindacale proprio per vedere riconosciuti diritti basilari. Per questo motivo, la UILTuCS Latina annuncia che la vicenda sarà portata all’attenzione delle autorità competenti e nelle sedi giudiziarie.
Il sindacato ribadisce il proprio impegno a tutela della lavoratrice e continuerà a contrastare ogni forma di pressione o condizionamento nei confronti di chi esercita i propri diritti.
