APPALTI E “VOTO DI SCAMBIO” A VENTOTENE: ARRIVA LA SCURE DELLA PRESCRIZIONE

Il tribunale di Cassino

Processo sugli appalti a Ventotene e voto di scambio: arriva la prescrizione per la maggior parte degli imputati

Cala la scure della prescrizione per gli imputati nel processo che aveva portato alla sbarra anche l’ex sindaco di Ventotene Geppino Assenso. A dichiarare la prescrizione è stato il Tribunale di Cassino giovedì scorso, 22 gennaio.

Il processo, come noto, è quello che ipotizzava che sull’isola di Ventotene ci fosse stato un meccanismo illecito tanto da contestare dapprincipio l’associazione per delinquere (in seguito annullata dal Tribunale del Riesame). Erano rimasti in piedi, invece, la turbata libertà degli incanti, falsità ideologica, truffa aggravata per l’erogazione di pubbliche forniture e l’abuso d’ufficio ai fini del voto di scambio.

A giudizio c’erano nove delle tredici persone indagate il 23 maggio 2017. All’epoca furono coinvolti, e persino arrestati, l’ex sindaco Geppino Assenso, l’ex assessore all’Ambiente e Turismo Daniele Coraggio, l’ex capo dell’ufficio tecnico del Comune Pasquale Romano e i due imprenditori Antonio Langella e Claudio Santomauro.

Le indagini dei Finanzieri di Formia e Ventotene, coordinati dal sostituto procuratore di Cassino Roberto Nomi Bulgarini, si incentravano sul presunto legame tra i due amministratori pubblici Giuseppe Assenso e Daniele Coraggio, il dirigente del Comune Romano e i due imprenditori.

Gli episodi contestati andavano dal 2011 al 2016: bandi di gara costruiti ad hoc dall’allora capo dell’ufficio tecnico del Comune Pasquale Romano, con il benestare dell’ex assessore al Turismo Coraggio, in modo tale da agevolare Langella e Santomauro per vincere appalti (in tutto contestati sette appalti, compreso un’ipotesi di danno erariale di circa 100mila euro inviata alla Corte dei Conti) e intascare finanziamenti regionali inerenti i lavori pubblici alcuni dei quali mai realizzati.

Il corrispettivo da parte degli imprenditori, sostiene l’accusa, sarebbe stato dato in voti necessari all’ex sindaco Assenso, nella tornata elettorale del 2015, per vincere sull’ex sindaco Gerardo Santomauro il quale, successivamente, vinse in seguito agli arresti dei succitati che destarono particolare clamore anche fuori dall’isola.

Nel corso del processo era stato ascoltato dal Collegio del Tribunale di Cassino anche uno dei Finanzieri che aveva condotto le indagini: il luogotenente Antonio Merolla. Il militare aveva ricostruito le fasi dell’inchiesta, sostenendo che sull’isola vi fosse un’associazione per delinquere.

Nutrito il collegio difensivo composto dagli avvocati Macari, Scipione, Marangoni, Di Ciollo, Suppa, Cardillo Cupo, Di Ciollo e Bongiovanni.

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