Negato il bagno all’anziano fragile presso il Parco De Curtis di Formia. La consigliera comunale d’opposizione, Paola Villa, chiede una commissione urgente
Ha presentato una richiesta urgente di convocazione congiunta delle due commissioni consiliari Servizi Sociali e Bilancio, la consigliera comunale d’opposizione Paola Villa (Un’Altra Città) in ragione di ciò che è accaduto presso il Centro Anziani Comunale di Gianola- APS di Formia ubicato nel Parco De Curtis, lo scorso 8 giugno.
“Un episodio gravissimo e profondamente lesivo della dignità umana – spiega Villa. – I fatti vedono coinvolti il signor Capozzi Vito, un signore di 87 anni, persona affetta da gravi patologie riconosciute con legge 104/92 e la figlia, signora Capozzi Laura in qualità di accompagnatrice/caregiver.
Il signor Capozzi mentre si trovava nel parco De Curtis, proprio in prossimità della struttura pubblica di pertinenza comunale, dove è ubicato il centro anziani comunale, manifestava l’impellente necessità di utilizzare i servizi igienici all’interno. Si evidenza che la necessità è stata manifestata dalla figlia del signor Capozzi, in quanto il signor Vito non è autosufficiente e non riusciva ad esprimersi in modo autonomo.
Presso il centro anziani erano presenti circa una quindicina di persone, ed una persona che si è presentata come responsabile della struttura, ha nettamente negato l’accesso ai servizi igienici al signor Vito, nonostante la figlia descrivesse le serie problematiche di salute sia fisiche che psicologiche del padre.
Tale rifiuto ha causato al signor Vito Capozzi un grave e ingiustificato disagio psicofisico, la situazione è diventata incresciosa tanto da portare l’anziano signore a ricorrere ad espletare i propri bisogni all’aperto, rappresentando una palese violazione di tutti i principi di civiltà e inclusione che un’amministrazione pubblica ha il dovere di garantire, soprattutto se riguardano strutture pubbliche sia di proprietà che in custodia o in concessione.
I servizi dei centri anziani comunali e delle aree pubbliche devono essere accessibili e a disposizione dei cittadini, a maggior ragione se in condizioni di vulnerabilità e fragilità.
Si chiede pertanto con urgenza di avviare una verifica immediata su quanto accaduto; agli uffici di competenza e ai loro dirigenti una relazione in merito e un resoconto sui responsabili del centro anziani; di convocare le due commissioni consiliari in oggetto perché gli assessori vengano a dare spiegazioni sull’accaduto e soprattutto espongano tutte le misure da poter mettere in campo affinchè tale situazione non si ripeta in futuro”.
