RENDICONTO A MONTE SAN BIAGIO, RASO: “ECCO PERCHÈ IL MIO VOTO CONTRARIO”

Comune di Monte San Biagio
Comune di Monte San Biagio

Nel corso della seduta consiliare dell’8 giugno è stato discusso e approvato il rendiconto della gestione relativo all’esercizio finanziario 2025 a Monte San Biagio.

“Il rendiconto della gestione – spiega il consigliere comunale d’opposizione, Guglielmo Raso – è probabilmente il documento meno opinabile tra quelli che un Consiglio comunale è chiamato a esaminare, perché non descrive intenzioni, ma fotografa i risultati conseguiti. Risultati che, nel nostro caso, sono i seguenti: disavanzo di amministrazione pari a 1 milione e 167 mila euro; residui attivi superiori a 9 milioni di euro; capacità di riscossione ferma al 21%; anticipazione di tesoreria non integralmente rientrata; Fondo crediti di dubbia esigibilità pari a 5 milioni e 221 mila euro; fondo cassa: zero.

Particolarmente significativo è l’ammontare dei residui attivi, superiori a 9 milioni di euro, ossia i crediti vantati dall’ente per entrate già accertate ma non ancora riscosse. Ancora più rilevante è il Fondo crediti di dubbia esigibilità, che supera i 5,2 milioni di euro. In termini semplici, si tratta di una quota consistente delle entrate iscritte a bilancio che non può essere considerata disponibile, proprio perché esiste un concreto rischio che non venga riscossa.

La lettura congiunta di questi dati, insieme a una capacità di riscossione ferma al 21%, restituisce un quadro oggettivamente critico. Ed è proprio questo il punto centrale: la perdurante difficoltà dell’ ente di tradurre una parte rilevante delle risorse iscritte in bilancio in effettive disponibilità di cassa, con evidenti ripercussioni sulla capacità dell’ente di programmare gli interventi, garantire i servizi e mantenere condizioni di equilibrio finanziario stabili.

Non si tratta di una difficoltà occasionale o contingente, ma di una situazione che si protrae nel tempo e che non può più essere considerata fisiologica. Esprimere un voto contrario è stato quindi, purtroppo, inevitabile. Una scelta dettata non da logiche di contrapposizione politica, ma dalla constatazione di dati oggettivi che non consentono valutazioni diverse. È dunque urgente avviare una riflessione approfondita sulle cause che hanno determinato questi risultati e, soprattutto, adottare con tempestività le misure indicate con chiarezza dall’organo di revisione: rafforzare il recupero delle entrate, contenere la spesa, migliorare la capacità di riscossione e ricostruire progressivamente condizioni di equilibrio finanziario più solide.

Si tratta di decisioni difficili, ma indispensabili e non più rinviabili, che devono essere condivise e sostenute con senso di responsabilità. Su questi temi il dialogo istituzionale è possibile e necessario.
Perché il bilancio non appartiene alla maggioranza o all’opposizione, ma all’intera comunità. E i numeri, al di là delle opinioni, descrivono la realtà”.

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