UN CAMPO DA PADEL A SANTO STEFANO, SCATTA L’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

Carcere di Santo Stefano
Carcere di Santo Stefano

Un campo sportivo ed un’area attrezzata per il gioco del padel sull’isola di Santo Stefano, dove venivano portati i confinati del regime fascista. È questo il motivo dell’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro della cultura Alessandro Giulidalla deputata del Partito Democratico Michela Di Biase. Un’interrogazione in cui si chiede di bloccare il progetto del comune di Ventotene.

Il Partito Democratico si schiera contro questa iniziativa promossa dal Comune con un’apposita delibera di Giunta. Un atto che fa a pugni con il decreto legislativo numero 42 del 22 gennaio 2004 in cui è stato dichiarato l’interesse storico-artistico e l’area è sottoposta a tutte le disposizioni di tutela previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.

“Il vincolo – spiega la deputata Di Biase nell’interrogazione – comporta che l’area interessata debba essere destinata ad attività coerenti e compatibili con il valore storico, artistico e memoriale del sito, al fine di preservarne l’identità e di consentire la trasmissione della memoria alle future generazioni”. E invece il Comune ha approvato un progetto per realizzare in questo sito una struttura sportiva che “offende” la natura storica e simbolica dell’area degli ex cameroni. Per l’Onorevole Di Biase “appare, al contrario, maggiormente coerente con le finalità di tutela e valorizzazione del sito la destinazione di parte dell’area alla realizzazione del cosiddetto “lotto funzionale” finalizzato a ospitare un percorso museale sintetico dell’ex carcere borbonico, particolarmente utile nei casi in cui le condizioni meteorologiche non consentano l’accesso all’isolotto di Santo Stefano”.

“Nello storico penitenziario borbonico furono detenute figure di primissimo piano della storia italiana, quali Luigi Settembrini e Silvio Spaventa nel periodo risorgimentale, nonché, nel Novecento, il Presidente della Repubblica Sandro Pertini e il Presidente dell’Assemblea Costituente Umberto Terracini”. Il Ministro della cultura è chiamato a verificare la compatibilità di questo progetto con il vincolo di interesse storico-artistico apposto dallo Stato nei riguardi del complesso immobiliare della “cittadella confinaria”.

Articolo precedente

MORTA DOPO AVER PARTORITO DUE GEMELLI: TRE GLI INDAGATI

Ultime da Cronaca