BIOGAS A BORGO CASO, L’ASSOCIAZIONE E I RESIDENTI PREOCCUPATI DALL’IMPIANTO

Impianto biogas (foto d'archivio da latinascalo.org)
Impianto biogas (foto d'archivio da latinascalo.org)

Biogas a Borgo Carso, cresce la protesta: l’Associazione TuteliAMO Borgo Carso contraria all’impianto

La realizzazione della centrale a biogas prevista in via Casal delle Palme, a ridosso dell’abitato di Borgo Carso, continua a sollevare forti preoccupazioni tra i residenti e a infiammare il dibattito politico e amministrativo. Dopo la recente sentenza del Tar del Lazio – sezione di Latina, che ha accolto il ricorso della società proponente l’impianto, arriva una presa di posizione netta dell’Associazione “TuteliAMO Borgo Carso”, da tempo schierata contro il progetto.

Secondo quanto stabilito dai giudici amministrativi, il Comune di Latina non avrebbe potuto annullare la Procedura Abilitativa Semplificata (Pas) con cui la società aveva ottenuto il via libera alla centrale, in quanto le eventuali criticità avrebbero dovuto essere contestate entro 30 giorni dal deposito della pratica, avvenuto nel 2022. La mancata risposta dell’ente nei termini aveva infatti determinato la formazione del silenzio-assenso, rendendo, secondo il Tar, tardivo e illegittimo l’intervento successivo del Comune.

Una decisione che non entra nel merito delle ricadute ambientali e territoriali dell’opera, ma che viene vissuta con forte disagio dai cittadini della zona. Proprio su questo punto l’Associazione “TuteliAMO Borgo Carso” ribadisce la propria contrarietà all’impianto, ricordando come la produzione di metano attraverso la fermentazione di biomasse comporti potenziali conseguenze per la qualità della vita dell’area: emissioni odorigene, aumento del traffico pesante e impatto sulla viabilità locale sono tra i timori espressi dai residenti fin dall’inizio.

Le preoccupazioni non sono rimaste confinate alla protesta popolare. In seguito alle segnalazioni dei cittadini, l’amministrazione comunale aveva riesaminato il progetto, individuando carenze documentali rilevanti, tra cui l’assenza della Valutazione di Impatto sulla Mobilità (VIM), della relazione sulle emissioni odorigene e di autorizzazioni fondamentali come quelle sismiche, antincendio e sulle emissioni in atmosfera. Proprio alla luce di tali mancanze, nel 2023 il Comune aveva avviato un procedimento di annullamento in autotutela del titolo abilitativo.

Tuttavia, anche questo secondo tentativo di bloccare l’impianto è stato bocciato dal Tar, che ha confermato la sua precedente linea interpretativa: le verifiche dell’ente sarebbero dovute avvenire nei tempi previsti dalla legge, e non a distanza di anni dalla presentazione del progetto.
Nonostante la pronuncia sfavorevole, la vicenda non è destinata a chiudersi qui. L’Associazione “TuteliAMO Borgo Carso” richiede che il Comune di Latina presenti in tempi brevi un nuovo ricorso al Consiglio di Stato, proprio nell’ottica di far valere le proprie ragioni in sede di appello manifestando ancora una volta la vicinanza alla popolazione locale, nella convinzione che la tutela del territorio e della salute dei cittadini debba prevalere su una lettura meramente procedurale della vicenda.

L’Associazione chiede inoltre con forza al Sindaco e all’amministrazione comunale tutta, di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità politiche e istituzionali approfondendo ogni aspetto della vicenda e mettendo in campo tutte le azioni necessarie per tutelare concretamente il territorio e la popolazione residente. “Non è più il tempo dei silenzi, dei ritardi o degli scaricabarile burocratici – sottolinea l’Associazione – i cittadini meritano chiarezza, trasparenza e soprattutto la certezza che la salute pubblica e la salvaguardia del territorio vengano prima di qualsiasi cosa”.

“La sentenza – evidenzia ancora l’Associazione – non affronta il merito ambientale del progetto. Restano tutte aperte le questioni legate all’impatto dell’impianto su una zona già fragile, a forte vocazione agricola e residenziale. È su questo che chiediamo un approfondimento serio, definitivo e pubblico”.

Intanto, a Borgo Carso, la mobilitazione dei cittadini non si ferma. In attesa dell’esito del ricorso al Consiglio di Stato, l’Associazione ribadisce il proprio impegno per informare la popolazione e vigilare affinché ogni scelta futura tenga realmente conto dell’interesse pubblico e della salvaguardia del territorio. Proprio per mantenere alta l’attenzione sul tema e dare voce alle preoccupazioni dei residenti, l’Associazione “TuteliAMO Borgo Carso” ha intenzione di organizzare nelle prossime settimane una manifestazione pubblica aperta a cittadini, comitati e realtà del territorio. Un momento di partecipazione e confronto attraverso il quale ribadire con forza il diritto della comunità ad essere ascoltata e coinvolta nelle decisioni che riguardano il proprio futuro.

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