Borgo Montello - discarica vista dall'alto
Borgo Montello - discarica vista dall'alto

TUTTO FERMO A MONTELLO, MA L’ORA X DELLE DISCARICHE IN PROVINCIA SI AVVICINA

in Cronaca

Ieri, presso gli uffici della Regione Lazio si è tenuta un’altra puntata della storia infinita della discarica di Borgo Montello.

Manlio Cerroni
Manlio Cerroni (foto dal blog di Claudio Meloni)

L’oggetto della discussione, questa volta, era la richiesta della società Ecoambiente, oggi al 100% una società del gruppo Cerroni, di ottenere un sopralzo di 38mila tonnellate per il proprio invaso. Un modo, forse, per tornare operativi in vista del grande momento in cui si deciderà, una volta per tutte, il destino del piano rifiuti del Lazio.

Va detto fin da subito che la conferenza di servizi per avere un parere su questo piccolo (ma sostanziale) sopralzo della discarica di Borgo Montello è stata sospesa perché il Comune di Latina avrà trenta giorni di tempo per aprire un altro tavolo tecnico (un po’ trascurato in quest’anno) per la bonifica dei vecchi invasi della discarica. E a margine della riunione è anche emerso un dato importante, ovvero che la discussione in sede di “Valutazione Ambientale Strategica” (VAS) per il nuovo piano rifiuti della Giunta Zingaretti inizierà il 20 novembre. Ma andiamo con ordine.

Chi c’era?

1. Per il Comune di Latina: l’architetto Giuseppe Buondì (dirigente) e l’assessore all’ambiente Roberto Lessio;
2. Per la Provincia di Latina: il dirigente del settore ambiente Antonio Nardone;
3. Per la Regione Lazio: la dirigente del settore ambiente e Ciclo dei rifiuti, ingegner Flaminia Tosini;
4. Per la società Ecoambiente: l’amministratore Pierpaolo Lombardi.

Flaminia Tosini
Flaminia Tosini (foto da civonline)

Avrebbero dovuto essere presenti anche dirigenti di Arpa e Asl ma non lo erano, anche se l’Arpa Lazio ha fatto pervenire il proprio parere negativo al sopralzo dell’invaso in questione: “Emerge un quadro ambientale – si legge in uno stralcio del parere di ARPA LAZIO – che a oggi non ha ancora consentito di chiudere positivamente la procedura di bonifica, perdurando uno stato di contaminazione nell’area in questione (ndr: si intende il lotto B o nuovo distinto invaso Ecoambiente inerente alla richiesta per ulteriori 38mila tonnellate).

Tra il pubblico presente c’erano anche la consigliera regionale 5Stelle Gaia Pernarella: “L’unica strada per la discarica di Borgo Montello: bonifica e chiusura definitiva”, il suo collega della Lega Angelo Tripodi accompagnato dal neo-consigliere comunale (sempre della Lega) Vincenzo Valletta. Alcuni esponenti dei comitati di via Monfalcone con il loro consulente, Giorgio Libralato: “Dopo 47 anni le istituzioni prendono coscienza del disastro ambientale avvenuto nella discarica di Borgo Montello”, e Valentina Di Meo, presidente della Consulta dei Borghi.

Le posizioni

Una delle posizioni più significative dal punto di vista tecnico è arrivata (in maniera del tutto inedita) dall’Arpa Lazio, che in sostanza ha stroncato con un parere negativo le possibilità della Ecoambiente di procedere in questa fase. La Provincia si è invece rimessa alle proprie dichiarazioni del 2018, quando a rappresentare il settore ambiente c’era l’estremamente critica (nei confronti di Ecoambiente) Nicoletta Valle.

ass ambiente lessio
L’Assessore all’Ambiente del Comune di Latina Roberto Lessio

Naturalmente, la Ecoambiente è convinta della propria posizione e della giustezza del suo operato ed ha difeso il progetto dei nuovi invasi dagli attacchi del Comune, quando gli è stato contestato un problema di titolarità dei terreni sulla quale Lombardi ha saputo rispondere efficacemente. Resta solo un ragionevole dubbio, quantomeno di comprensione del fatto, su come lAgenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc) abbia potuto affittare ad Ecoambiente (5 anni più altri 5 rinnovabili), in un lasso di tempo brevissimo, quei terreni oggetto di una maxi confisca da 390 milioni complessivi nei confronti dell’imprenditore romano Giovanni De Pierro.

Comune di LatinaNessuna risposta sembra invece essere abbastanza efficace o convincente per far uscire la discussione dal nodo più spinoso di tutti, ovvero la bonifica. E proprio per discutere di questo, Flaminia Tosini ha imposto un timing di 30 giorno al Comune di Latina per fare ciò che avrebbe probabilmente dovuto fare già mesi fa, ovvero aggiornare il tavolo di conferenza di servizi sulla bonifica che era fermo a febbraio, con risultati davvero deprimenti. Quindi, alla fine, è la Regione Lazio che frusta il cavallo per far muovere il calesse della Giunta Coletta nella direzione di un tavolo tecnico per la bonifica, e si spera davvero che, questa volta, non vada a finire con un nulla di fatto carico di imbarazzato silenzio e nessuna azione, come è stato all’inizio di quest’anno, quando il Comune di Latina ha convocato le parti per parlare di bonifica e non si è presentato quasi nessuno.

Il destino delle discariche

L'area della discarica a Casalazzara, Aprilia
L’area della discarica a Casalazzara, Aprilia

Come abbiamo detto, ai margini della riunione è venuto fuori che la Regione Lazio dovrà discutere anche un piccolo dettaglio il 20 di novembre. Infatti, comincia ad approdare il tanto favoleggiato piano rifiuti del Lazio voluto dalla Giunta Zingaretti. Sarà un’occasione per capire, una volta per tutte, quale sarà il destino non solo della discarica di Borgo Montello, ma di tutto il Lazio. Anche perché, come si può pacificamente leggere nel piano rifiuti, le province e gli Ato del Lazio dovranno rassegnarsi al fatto che ognuno di loro, almeno una discarica, dovrà averla per completare il progetto di “autosufficienza degli Ato”. Pertanto è più che presumibile che se non sarà Latina, potrebbe essere Aprilia a ricevere una discarica, o forse (intesa come ambito territoriale e non come provincia) Velletri.
Per questo la discussione del piano rifiuti che è emersa solo a margine sarà invece di primaria importanza per capire cosa succederà in futuro nelle discariche del Lazio.

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