Il Consiglio Comunale di Sezze ha approvato le nuove tariffe TARI per il 2026, che prevedono una riduzione di circa il 2% per famiglie e imprese. Un risultato ottenuto nonostante il significativo incremento dei costi sostenuti dal servizio, dovuto in particolare all’aumento del prezzo dei carburanti, all’incremento di circa 240 mila euro del costo del personale conseguente al rinnovo del contratto collettivo nazionale di categoria sottoscritto nel dicembre 2025, e del 40% dei costi per il conferimento dei rifiuti indifferenziati agli impianti autorizzati. «La riduzione della tariffa – spiega il sindaco Lidano Lucidi – non è il frutto del caso, ma il risultato di un percorso amministrativo iniziato anni fa e costruito attraverso scelte precise, che oggi stanno producendo effetti concreti a beneficio della collettività».
Tre, in particolare, gli elementi che hanno consentito di raggiungere questo obiettivo. Il primo riguarda il costante incremento della raccolta differenziata. Nel 2010 Sezze registrava una percentuale pari appena al 13%, risultando tra gli ultimi Comuni della provincia di Latina. Nel 2021, al momento dell’insediamento dell’attuale amministrazione, la raccolta differenziata era salita a circa il 30%, con oltre 5.630 tonnellate di rifiuto indifferenziato conferite annualmente. L’estensione del servizio porta a porta su tutto il territorio comunale, resa possibile anche con la scelta coraggiosa di eliminare i cassonetti stradali rimasti sul 16% del territorio, ha consentito di raggiungere nel 2025 una raccolta differenziata di circa il 60%, con un dato che nel solo mese di giugno 2026 ha toccato il 64%.
«Aumentare la raccolta differenziata significa ridurre i costi di smaltimento dell’indifferenziato – evidenzia il primo cittadino – Oggi il costo di conferimento è salito a circa 230 euro a tonnellata. Se avessimo ancora gli stessi quantitativi di rifiuto indifferenziato prodotti nel 2021, il Comune sarebbe stato costretto a spendere oltre 1,3 milioni di euro l’anno. Grazie ai risultati raggiunti, invece, oggi la spesa si attesta intorno ai 660 mila euro, con un risparmio di circa 600 mila euro che si traduce in un beneficio diretto per i cittadini».
Un percorso che ha portato Sezze ad essere premiato, nel corso dello scorso anno, tra i Comuni della provincia che hanno registrato i maggiori miglioramenti nella raccolta differenziata. Il secondo elemento è rappresentato dall’intensificazione della lotta all’evasione totale della TARI. «Parliamo di utenti completamente sconosciuti alla banca dati comunale – precisa il primo cittadino – che usufruivano del servizio senza risultare censiti e senza ricevere alcun avviso di pagamento. In questi anni abbiamo individuato quasi 400 tra utenti e attività economiche». L’emersione di queste posizioni ha determinato un significativo aumento della superficie imponibile complessiva, consentendo di distribuire il costo del servizio su una platea più ampia di utenti. «Il principio è semplice: se tutti pagano il giusto, tutti possono pagare di meno. L’ampliamento della base imponibile è stato uno dei fattori decisivi che ci ha permesso di ridurre le tariffe pur in presenza di costi in forte crescita».
Il terzo fattore riguarda la valorizzazione economica dei materiali raccolti in modo differenziato. A partire da una deliberazione approvata nel dicembre 2021, il Comune di Sezze ha infatti avviato la vendita delle principali frazioni riciclabili – tra cui carta, cartone, plastica, vetro e alluminio – destinando i proventi direttamente alla riduzione del costo complessivo del servizio. «Anche questo rappresenta un cambiamento importante rispetto al passato. Le risorse ottenute dalla vendita dei materiali vengono reinvestite per alleggerire il peso della tariffa sui cittadini». Per l’Amministrazione comunale, la riduzione approvata rappresenta soltanto il primo passo di un percorso destinato a proseguire negli anni. «Sappiamo che c’è ancora molto da migliorare – conclude il sindaco Lidano Lucidi – ma i risultati dimostrano che la direzione intrapresa è quella giusta. Continueremo ad investire nella raccolta differenziata, nel contrasto all’evasione e nell’efficientamento del servizio. Se ciascuno farà la propria parte, potremo consolidare questo circolo virtuoso e continuare a ridurre progressivamente la TARI, anche in un contesto in cui i costi generali continuano ad aumentare».
