Roccagorga, il PD presenta la nuova legge regionale che destina ai privati contributi per favorire l’uso agricolo dei territori montani
I contributi previsti sono fino a 600 euro per la coltivazione e un massimo di 2.500 euro per l’acquisto/vendita di terreni agricoli nelle aree montane.
Tutto pronto per l’iniziativa promossa dal Circolo del Partito Democratico di Roccagorga, in programma sabato 9 maggio alle ore 17:00 presso l’Auditorium comunale “Manfredo Tretola”, dedicata alla presentazione della nuova legge regionale che destina contributi ai privati per il mantenimento e la coltivazione dei fondi agricoli nei comuni montani.
Al centro dell’incontro la legge regionale n. 6 del marzo 2026, che prevede una dotazione complessiva di 630 mila euro per il triennio 2026-2028, finalizzata a favorire l’utilizzo agricolo dei terreni nelle aree montane, attraverso contributi rivolti ai privati proprietari.
In particolare, la misura prevede:
- contributi fino a 600 euro per la coltivazione di fondi agricoli, in particolare uliveti, vigneti e altre colture arboree;
- contributi fino a 2.500 euro per l’acquisto/vendita di terreni o fabbricati destinati all’uso agricolo.
A presentare l’iniziativa è il neo segretario del PD di Roccagorga, Giuseppe Nardacci, che per l’occasione ha coinvolto rappresentanti istituzionali e del mondo agricolo: Achille Bellucci, presidente UNCEM Lazio; Luigi Centauri, presidente CAPOL Latina; Vittorio Sambucci, presidente della Commissione Attività Produttive e vicepresidente della Commissione Agricoltura della Regione Lazio; Salvatore La Penna, vicepresidente della Commissione Agricoltura della Regione Lazio.
I comuni interessati dalla misura in provincia di Latina, spiega Nardacci, oltre a Roccagorga, sono: Bassiano, Campodimele, Itri, Lenola, Maenza, Monte San Biagio, Norma, Prossedi, Rocca Massima, Roccasecca dei Volsci, Sonnino e Spigno Saturnia. Si tratta di territori che condividono criticità comuni ma anche grandi potenzialità legate all’agricoltura e alla valorizzazione del paesaggio.
Questa legge, prosegue, rappresenta un primo passo importante nella direzione del contrasto all’abbandono del territorio e del rilancio delle economie locali. Un tema su cui il nostro circolo è impegnato da tempo, già a partire dalla campagna elettorale del 2023, con proposte concrete come il recupero delle terre incolte e la promozione di strumenti capaci di rimettere in produzione superfici agricole oggi inutilizzate.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di attenzione alle aree interne, che il Partito Democratico intende rafforzare attraverso momenti di confronto pubblico e proposte politiche mirate.
Il punto centrale, conclude Nardacci, è anche quello di come le amministrazioni pubbliche misurano la propria qualità: non solo nella gestione dell’esistente, ma nella capacità concreta di generare sviluppo locale, creare opportunità e dare prospettive reali ai territori.
