RIO MARTINO: DIPORTISTI ABUSIVI SULLA BANCHINA. PESCATORI INDIGNATI

Barche a Rio Martino4

Al porto di Rio Martino, uscito dai radar della politica da qualche mese, sono tornate a ormeggiare le barche in violazione palese del regolamento

Ormai il porto-canale di Rio Martino è diventato una delle grandi incompiute della provincia pontina. Misteriosi dragaggi promessi e mai effettuati, lavori mai espletati, grandi e piccole infrazioni e qualche disastro. In poche parole, una ricca letteratura che Latina Tu ha raccontato in questi mesi.

Da qualche giorno, come si vede nelle foto (scattate domenica scorsa), ormeggiano senza alcuno sprezzo del regolamento alcune barche. Eppure, come si appura facilmente leggendo dal Regolamento del Porto di Rio Martino (pubblicato dalla Guardia Costiera di Terracina), dove vige ormai da quasi due anni l’Ordinanza 148 del 2018, le uniche unità a cui permesso ormeggiare sono quelle dei pescatori professionali.

Infatti, per quanto recita l’articolo 4 dell’ordinanza firmata dal Tenente di Vascello Alessandro Poerio, “le uniche unità che possono ormeggiare all’interno del porto canale di Rio Martino sono le unità adibite alla piccola pesca professionale e possono ormeggiarvi solo presso la banchina storica (denominata “Banchina del Porto di Borgo Grappa” o “Banchina Mussolini) situata lato comune di Latina“.
Un divieto piuttosto chiaro che prosegue con diversi paletti da rispettare anche per i pescatori, vieppiù per i diportisti che proprio non possono sostare presso la banchina. E quelle barche che si vedono nelle immagini non hanno nulla a che vedere con la pesca.

Sempre nell’articolo 4, l’ordinanza spiega che “nel porto canale di Rio Martino, all’attualità (ndr: si era nel 2018), non esistono banchine ad uso pubblico destinate/destinabili in via prioritaria alle unità di diporto. Pertanto, si rimanda a futura disciplina di eventuale ormeggio delle unità da diporto in caso di banchine/pontili che verranno eventualmente affidati in concessione“. Di concessione, come noto, tra enti che si sono rimpallati la competenza ad affidarla, per ora niente di nuovo. Quindi, che cosa ci stanno a fare quelle barche lì? C’è qualcuno che gestisce gli ormeggi in maniera abusiva o sono solo diportisti distratti e/o noncuranti dalle sanzioni previste dalla suddetta ordinanza che regola la vita del Porto Canale?

E già qualcuno tra i pescatori richiede che quel minimo di regole, in una situazione non certo facile e che non accenna a sbloccarsi, sia quantomeno rispettato. Non hanno torto, in fondo ci vuole così poco. Almeno per questo caso specifico.

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