L'incontro che ha avuto luogo ieri presso il locale Cueva del Pirata di Borgo Grappa per discutere del Porto di Rio Martino
L'incontro che ha avuto luogo ieri (31 ottobre 2019) presso il locale "La Cueva del Pirata" di Borgo Grappa per discutere del Porto di Rio Martino

RIO MARTINO. 45MILA EURO PROMESSI E INUTILI PER IL DRAGAGGIO. E IL CANALE AFFOGA INQUINATO

in Cronaca

Sarà stato Halloween o molto più probabilmente una certa rassegnazione dei cittadini di Borgo Grappa rispetto ai fuochi fatui degli ultimi tempi, ma ieri l’incontro per fare “il punto della situazione” sul Porto canale di Rio Martino non era affollato rispetto ad altri organizzati negli ultimi mesi

Incontro alla Cueva
Incontro a La Cueva del Pirata di Borgo Grappa

Presenti, al tavolo dei relatori, il sindaco di Latina Damiano Coletta che ha inaspettatamente perso la calma quando una cittadina lo accusava di “faccia tosta”, il Presidente della Provincia Carlo Medici e il sindaco di Sabaudia Giada Gervasi, con il capo di gabinetto del Comune di Latina Vincenzo Abbruzzino a fare da moderatore. Di fronte, una platea composta da pescatori stufi di non poter lavorare come si deve da tempo e cittadini accorsi per ascoltare se vi fossero novità, oltreché ai promotori dell’incontro nonché proponenti del progetto di gestione del porto.

Eppure di grandi novità, nelle due ore trascorse dalle 18, non ci sono state se non fosse per i presunti 45mila euro (forse) stanziati per dragare l’imboccatura della foce del Porto – dove, domenica scorsa, si sono arenate due barche – promessi da Regione Lazio a sua volta sollecitata dai sindaci, come più volte ripetuto da Coletta e Medici. Dovrebbero arrivare all’inizio della prossima settimana come stanziamento e se non arrivassero Medici ha lasciato intendere che sarebbe disposto anche a un’anticipazione dell’ente provinciale. Staremo a vedere.

Rio Martino
Rio Martino

Ma il punto ben evidenziato da uno dei cittadini presenti è che, per concludere un dragaggio con tutti i crismi, di soldi ne servono molti ma molti di più senza contare che, lungo il fiume del porto, sono evidenti, da tempo, problemi ambientali: rifiuti speciali, idrocarburi ecc. Insomma, se ad occorrere non fosse proprio una bonifica, poco ci mancherebbe. E ad attestarlo sono le caratterizzazioni sedimi compiute (e non interpretate) dalla Provincia di Latina nel 2013 per la gara del secondo stralcio, e ripetute nel 2017 durante l’esecuzione dei lavori riferibili sempre al secondo stralcio del porto canale. Caratterizzazioni che né Medici né Coletta né Gervasi (che ne ha chiesto copia) ricordavano o conoscevano (vedi link dove è possibile scaricare le analisi).

Ad ogni modo, ponendo il caso che fosse sufficiente dragare solo all’imboccatura della foce – all’avamporto per intenderci – 45mila euro sarebbero una cifra irrisoria. Un vero spreco di denaro pubblico poiché non basterebbero se si rapportasse quella cifra al costo per metro cubo (circa 17 euro): alla fine della fiera, essendo l’area dell’imboccatura di 7500 metri quadri, non si riuscirebbe a dragare se non per circa 35cm di sabbia che a una futura mareggiata (neanche troppo violenta), considerato l’inverno a venire, verrebbero di colpo riportati al punto di partenza. Come non fosse stato fatto alcun intervento di dragaggio.

GIADA GERVASI
Giada Gervasi

Poche idee e confuse degli amministratori, una conferenza dei servizi per ora inconcludente, e qualche attenuante, a onor del vero, considerato il groviglio degli enti che hanno competenza su quello che, in fondo, è un fazzoletto di terra. Tre le carte da giocare da parte degli attuali amministratori per spiegare che, loro, possono pure impegnarsi ma la questione è complessa e diabolica: la colpa della sempre solerte burocrazia (Coletta: “È come per l’autostrada dove scatta un ricorso e tutto si blocca” – ma il sindaco è contrario o a favore dell’opera a pedaggio? Boh), la loro buona volontà e un’ammissione da parte di Medici piuttosto significativa: “Se organizzate un pullman per andare in Regione a protestare, vengo anche io“.
Probabilmente, l’unica proposta di un certo pragmatismo, senza tempistiche certe, è quella formulata dal sindaco di Sabaudia Giada Gervasi in procinto di acquistare una draga – probabilmente della Dragflow, una delle ditte migliori su piazza – per il canale Caterattino che potrebbe essere messa a disposizione anche del Porto canale di Rio Martino.
E forse sarebbe proprio questa la soluzione: una piccola draga per interventi giornalieri di cui, però, dovrebbero farsi carico loro, i pescatori, quelli più arrabbiati (a ragione) e con qualche responsabilità rispetto a un canale che è, senza girarci troppo attorno, inquinato. Sempre che accettino, si capisce.

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