Barca arenata a Rio Martino (foto di Vinicio Sperati)
Barca arenata a Rio Martino (foto di Vinicio Sperati)

PORTO DI RIO MARTINO PERICOLOSO. LA GUARDIA COSTIERA: “MASSIMA ATTENZIONE IN INGRESSO E IN USCITA”

in Cronaca

La Guardia Costiera di Terracina, nel cui circondario marittimo ricade la giurisdizione del porto di Rio Martino (lo specchio acqueo), ha emesso, nella giornata di ieri, un’ordinanza dal titolo emblematico (leggila qui per intero): “​Trasmissione Avviso di pericolosità n.12/2019. Fenomeno di insabbiamento presso l’imboccatura del porto di Rio Martino”.

Barca arenata a Rio Martino
Barca arenata a Rio Martino

La scorsa domenica, Latina Tu raccontava dell’episodio di due barche arenate nelle secche del porto dando conto di una situazione al limite che riguarda il porto canale di Rio Martino: l’assenza di dragaggio dei fondali e la fondata preoccupazione che il porto potesse chiudere per mancanza della sicurezza necessaria alla navigazione.

Il provvedimento del 29 ottobre, firmato dal Tenente di Vascello Emilia Denaro, spiega, a conferma della preoccupazione sul lato della sicurezza del porto canale, che ad oggi sussiste un pericolo di arenamento sui bassi fondali presenti alla foce e che lo specchio acqueo è interessato da fenomeni di progressivo insabbiamento. Una situazione aggravata dalla bassa marea che non garantisce livelli di sicurezza sufficienti per la navigazione in entrata e in uscita dal porto, le cui manovre sono state cristallizzate da un’ordinanza composta da 13 articoli, firmata dal Comandante Alessandro Poerio, risalente al 13 novembre del 2018, con cui la Capitaneria di Terracina regolò la “vita” del Porto Canale di Rio Martino. 

Guardia Costiera di Terracina
Guardia Costiera di Terracina

È necessario – scrive nel provvedimento di ieri la Guardia Costiera – nelle more dell’esecuzione dei lavori manutentivi di dragaggio richiesti dall’Autorità Marittima agli Enti competenti anche nell’ambito di vari tavoli tecnici coordinati dal Prefetto di Latina, di dover assicurare la tutela della pubblica incolumità, la sicurezza della navigazione marittima e la salvaguardia della vita umana in mare“. Tavoli di cui, a luglio, riportavamo gli esiti, definendo purtroppo ciò che ancora rimane fermo: nessuna soluzione per il dragaggio, il vero nodo gordiano che nessun ente, dal Comune di Latina alla Provincia fino alla Regione, riesce a sciogliere rimpallandosi le responsabilità. Dragaggio che deve assolutamente essere compiuto poiché il porto è stato progettato anche per raccogliere la sabbia al fine di distribuirla sulle coste pontine erose da anni. Eppure, né gli enti, né, parrebbe, i privati che si stanno muovendo per ottenere la concessione del porto sono in grado di garantire.

A conclusione, con l’ordinanza, la Guardia Costiera raccomanda che le unità da pesca e da diporto prestino attenzione massima, accertando di volta in volta, prima di entrare/uscire dal porto di Rio Martino, che i livelli dell’acqua siano “tali da garantire l’ingresso e il transito in sicurezza”.

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