“RIDOTTI A FARE I GIARDINIERI PER IL COMUNE”, IL COMITATO NICOLOSI DICE STOP AL PATTO CON COLETTA

Area verde nel Quartiere Nicolosi (foto da Pagina Facebook del Comitato di Quartiere)
Area verde nel Quartiere Nicolosi (foto da Pagina Facebook del Comitato di Quartiere)

Il Comitato di Quartiere Nicolosi non rinnoverà il Patto di Collaborazione stretto con l’amministrazione Coletta: delusi e amareggiati, i cittadini stilano tutta una serie di promesse non mantenute e dinieghi che il Comune avrebbe opposto ai loro “sogni” per un’area della città da sempre problematica. Si sentono lasciati soli e ridotti a fare i giardinieri per conto del Comune

Quartiere Nicolosi
Quartiere Nicolosi (foto da pagina Facebook del Comitato di Quartiere)

Nella lettera che hanno pubblicato sulla loro pagina Facebook, tutta l’amarezza di alcuni cittadini che avevano creduto in un progetto, quello del patto di collaborazione col Comune stretto a marzo 2019.
Nel “protocollo” firmato tra Comitato e Comitato, e che comunque aveva una durata di un anno e andava rinnovato, si fa riferimento specifico alla cura del verde in una determinata zona che sta a cuore ai cittadini del Comitato, l’area verde di via G.B. Grassi. Tuttavia, i cittadini si aspettavano che l’obiettivo promesso di “riqualificazione e valorizzazione di un bene comune” fosse solo l’inizio per un salto di qualità del quartiere. Cosa che nella lettera che pubblichiamo di seguito non è affatto avvenuta. Tutt’altro: i cittadini, come scrivono nettamente, si sono ritrovati a fare solo i giardinieri. Ecco perché, qualche giorno fa, hanno comunicato all’Assessore Leggio e al consigliere comunale Di Russo l’intenzione di dire stop a un accordo che considerano “inefficace e vuoto”.

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Marzo 2019: al momento dell’accordo tra Comitato e Amministrazione Coletta

LA NOTA DEL COMITATO DI QUARTIERE NICOLOSI – Il lockdown è finito e noi del Comitato di Quartiere Nicolosi abbiamo una gran voglia di riprendere le attività, abbiamo diverse idee in cantiere ma prima vogliamo regolarizzare alcune cose che abbiamo ancora sospese prima del fermo, la più importante di queste è sicuramente il Patto di Collaborazione firmato con l’Amministrazione Comunale.

Ed è per questo che martedì 9 giugno 2020, ci siamo riuniti in presenza di tutto il Direttivo, in videoconferenza con l’Assessore Leggio ed il consigliere Di Russo, ai quali abbiamo comunicato di non rinnovare il Patto di Collaborazione con il Comune di Latina, per l’area verde di Via G. B. Grassi (Parco Nicolosi).

Pensavamo entusiasti, che il Patto ci avrebbe permesso di far rivivere un’area, in precedenza utilizzata come base di spaccio e totalmente abbandonata, ai bambini, agli anziani ed ai cani.

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Abbiamo sognato un parco giochi inclusivo, sì abbiamo sognato, perché il risveglio è stato dei peggiori, ci siamo ritrovati da soli a fare i giardinieri per il Comune senza che lo stesso ci abbia minimamente sostenuto. Abbiamo richiesto una sanificazione dell’area prima di prenderla in consegna ma abbiamo ricevuto semplicemente un taglio dell’erba, siringhe ed altro le abbiamo tolte con le nostre mani. Ci siamo accorti che dopo il furto della fontanella, avvenuto prima della firma, era stata staccata l’acqua e quindi abbiamo richiesto il ripristino del servizio (la fontanella l’avremmo ricomprata noi), ma a distanza di oltre un anno non siamo riusciti ad ottenere neanche un tubo con l’acqua.

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Ci siamo spesi tantissimo per realizzare il nostro sogno, attraverso sponsor ed auto tassazione del Direttivo, siamo riusciti ad acquistare una tagliaerba con la quale effettuavamo lo sfalcio periodico che serviva a mantenere pulito ed in ordine il parco. Abbiamo organizzato le festa dei nonni, la messa in dimora di alcuni alberi e pomeriggi ludici con i bambini e tanto vogliamo ancora fare…

Abbiamo fatto in modo attraverso la cooperativa Nuova Era che le nostre idee riguardanti quell’area venissero messe su carta e cioè trasformarsi in progetto vero, realizzabile, e lo abbiamo anche presentato ai nostri amici e concittadini con la presenza del Sindaco. Ci abbiamo messo la faccia ed anche la fatica visto che insieme alla cooperativa sopraindicata avevamo piantato numerose piantine che annaffiavamo con secchi d’acqua che trasportavamo dalla vicina scuola elementare. Ma proprio a causa dell’assenza dell’acqua oggi quelle piantine sono praticamente quasi morte tutte.

Abbiamo pensato che attraverso il patto di collaborazione questa Amministrazione volgesse il suo sguardo in maniera più attenta al nostro quartiere ma così non è stato.
Abbiamo chiesto di intensificare
l’illuminazione dell’area, per motivi di sicurezza, ma ci è stato dato un no secco.
Alla nascita del Comitato, nel maggio del 2018, il
Sindaco Coletta, oltre a venire a dirci di organizzare serate danzanti (che poi ha organizzato attraverso l’associazione Rinascita Civile), ci aveva promesso l’istallazione di fototrappole che facessero in modo di scoprire chi abbandonava rifiuti ingombranti nei pressi dei cassonetti, ma anche questo ad oggi non è stato fatto. Abbiamo richiesto l’installazione di nuovi cassonetti ma ci è stato risposto che da lì a breve sarebbe partita la raccolta porta a porta, ma così non è stato ed oggi ci ritroviamo con cassonetti praticamente tutti rotti e rifiuti ingombranti ancora lì.
Abbiamo chiesto
la messa in sicurezza delle strade attraverso il ripristino della segnaletica orizzontale e verticale, ma è stato fatto solo in parte.
Abbiamo chiesto
la potatura degli alberi di Via G. B. Grassi e di uno in particolare per noi pericolante ma nulla è stato fatto. E potremmo ancora continuare…

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Per questo siamo arrivati alla conclusione che i patti di collaborazione così come strutturati sono strumenti inefficienti e vuoti. Ci preme sottolineare che alcune aree verdi del Comune di Latina verranno riqualificate con il progetto Upper, dal quale il Parco del Nicolosi ne è rimasto fuori e non vedrà quindi alcuna riqualificazione. Cosa che noi del Comitato avevamo chiesto in tempi non sospetti di poterci rientrare. 
Tutte queste motivazioni le abbiamo fatte presenti più volte all’Amministrazione. 

Restiamo a disposizione per altre collaborazioni a patto che ci vengano forniti strumenti validi e risposte concrete. 
Ci siamo e continueremo a starci a disposizione di tutti i residenti, perché amiamo il quartiere,
ma non ci serve il patto per fare il nostro operato, non ci serve fare i giardinieri per il comune e tagliare l’erba
Che ci vengano proposti strumenti utili a tutti per cercare di risolvere i mille problemi di
un quartiere dimenticato.

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