RESET: SILITTA IL PROCESSO PER MAFIA AL CLAN TRAVALI

Salvatore e Angelo Travali
Salvatore e Angelo Travali (foto da Facebook)

Processo “Reset”: il procedimento che vede alla sbarra 30 imputati, la maggior parte dei quali accusati di associazione mafiosa, slitta di nuovo

Rinviato al prossimo 11 novembre perché uno degli imputati, Antonio Giovannelli, difeso dall’avvocato Cardillo Cupo e ristretto agli arresti domiciliari, non aveva ricevuto la notifica che lo autorizzava a recarsi in Tribunale per assistere al suo processo, compresa la disattivazione del suo braccialetto elettronico. Una volta poi risolto il disguido, il Presidente del Collegio, il Giudice Morselli, non ha potuto far altro che rinviare tra un mese perché l’imputato si trova ai domiciliari fuori provincia e non avrebbe avuto il tempo necessario per arrivare a Piazza Buozzi.

Un nulla di fatto, ancora, per uno dei più importanti processi che si stanno celebrando a Latina. A margine, Luigi Ciarelli, uno degli imputati, ha ribadito, video collegato dal carcere, di avere condizioni di salute non compatibili con le patrie galere (“Ho patologie sto morendo, sono segnato al centro psichiatrico dal 2009); e un altro degli accusati, Sergio Mascetti, che ha sostenuto di non conoscere “i due pentiti” (ossia Riccardo e Pugliese) e di avere problemi famigliari così da dover tornare a casa, oltreché a chiedere scusa alla Corte per aver utilizzato Internet.

Riunito Il procedimento per un ulteriore imputato, Cristian Battello detto “Schizzo, di Aprilia, il processo è stato dunque rinviato, non prima che la Corte stabilisse ulteriori dati nelle quali si spera possa avere inizio il dibattimento vero e proprio: 13 gennaio e 10 febbraio.

A novembre, si riprenderà sulle eccezioni avanzate nella scorsa udienza dal collegio difensivo che il Pm della DDA, Luigia Spinelli, oggi in aula a rappresentare l’accusa, aveva rigettato.

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I reati contestati, a vario titolo, sono diversi: associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso, numerose  estorsioni aggravate anch’esse dal metodo mafioso, oltreché a ipotesi di corruzione.

Sul banco degli imputati, diversi protagonisti della malavita pontina: Angelo Travali (in carcere), Salvatore Travali (in carcere), Angelo Morelli, Vera Travali, Alessandro Zof (in carcere), Ermes Pellerani (ai domiciliari), Davide Alicastro (ai domiciliari), Fabio Benedetti, Costantino “Cha Cha” Di Silvio (in carcere), Antonio Neroni, Antonio Giovannelli (ai domiciliari), Dario Gabrielli (in carcere per altra causa), Mirko Albertini, Silvio Mascetti (in carcere), Matteo Gervasi, Francesca De Santis, Antonio Peluso (in carcere), Manuel Ranieri (in carcere), Shara Travali, Valentina Travali (in carcere, recentemente destinataria di un altro provvedimento afferente all’inchiesta dei Carabinieri denominata “Status Quo”), Giorgia Cervoni, Riccardo Pasini, Luigi Ciarelli (in carcere), Corrado Giuliani, Franco “Ciccio” Della Magna, Denis Cristofori, Carlo Ninnolino, Valeriu Cornici (in carcere), Alessandro Anzovino (in carcere), Christian Battello (in carcere) e Tonino Bidone.

Per Ninnolino, intanto, pur essendo stato assolto nel processo Don’t touch (l’indagine che nel 2015 diede il primo pesante colpo al predominio del clan Travali), la Cassazione ha respinto la richiesta di risarcimento essendo stato destinatario, all’epoca dei fatti, di ordinanza di custodia cautelare.

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